Raid in un magazzino a Opicina, in manette ex ferroviere di 65 anni

L'uomo di origine slovena, con precedenti dello stesso tipo, è stato arrestato dai carabinieri di Aurisina subito dopo aver sottratto alcuni giunti in ferro. Nel bagagliaio dell'auto anche un piede di porco e delle smerigliatrici.

Un ferroviere sloveno di 65 anni in pensione è stato arrestato dai carabinieri di Aurisina il 26 febbraio poco distante dalla stazione di Villa Opicina per aver rubato da un magazzino della struttura alcuni giunti per binari. L'uomo, con precedenti dello stesso tipo e trovato in possesso di un piede di porco e alcune smerigliatrici "necessarie per agevolare l'attività delittuosa", è stato condotto nel carcere del Coroneo e messo a disposizione dell'Autorità giudiziaria. Il materiale recuperato è stato immediatamente restituito alle Ferrovie. 

La dinamica

Il 65enne sloveno era appena uscito dal magazzino di proprietà delle Ferrovie dello Stato che si trova in via della Ferrovia a Opicina con sotto il braccio una pesante giunzione per binari in ferro e al passaggio della pattuglia dei Carabinieri di Villa Opicina la saluta. L’aspetto di quell’operaio, con un camice blu e una piccola scritta sul petto, insospettisce però i militari che, dopo qualche centinaio di metri, incrociando un’auto parcheggiata a bordo strada, si fermano. 

I sospetti

Dopo qualche minuto i militari dell'Arma vengono raggiunti dallo stesso ex ferroviere che si scusa per aver lasciato l’auto in quella posizione che avrebbe potuto creare intralcio alla circolazione. I sospetti dei militari montano sempre più quando notano che l’auto che riporta una targa straniera, oltre a non avere alcuna scritta di tipo aziendale, non è un veicolo in uso alle Ferrovie dello Stato.

Il piede di porco e le smerigliatrici

E' a questo punto che i carabinieri invitano l’uomo ad aprire il bagagliaio dove al suo interno vengono rivenuti altri giunti in ferro, che con pazienza lo stesso aveva caricato prelevandoli uno a uno dal magazzino. Dentro al vano i carabinieri rinvengono il piede di porco e alcune smerigliatrici. Messo di fronte alle proprie responsabilità, ammette di essere un ex ferroviere, ora in pensione, che sapendo dello stoccaggio del materiale nel magazzino aveva deciso di appropriarsene. 

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