"Stazioni sicure": 10 indagati dalla Polizia Ferroviaria

Sono state 120 le persone identificate. Nell’intero territorio regionale sono stati impegnati 84 operatori, di cui 31 a Trieste, dove non sono state rilevate particolari criticità né elevate sanzioni amministrative

Sono 10 le persone indagate in stato di libertà nella prima giornata dell'operazione "Stazioni sicure", in cui la Polizia Ferroviaria ha identificato in tutto 120 persone. Nell’intero territorio regionale sono stati impegnati 84 operatori, i quali, nell’arco dell’intera giornata, hanno controllato 28 scali ferroviari ed ispezionato numerosi bagagli sia depositati, sia al seguito dei viaggiatori. 

A Trieste

A Trieste una ventina di operatori ha sottoposto a controllo tre scali ferroviari, identificando 31 persone. Non sono state rilevate particolari criticità né elevate sanzioni amministrative, ciò a testimonianza di un elevato grado di sicurezza raggiunto negli scali del capoluogo giuliano grazie al costante lavoro della Polizia Ferroviaria di Trieste.

L'operazione

Questi accertamenti straordinari, disposti su tutto il territorio nazionale, hanno lo scopo di rendere ancora più sicura la vita di chi viaggia o frequenta il mondo ferroviario, al fine di migliorare la prevenzione dei crimini ed il controllo della legalità in ambito ferroviario, con particolare riguardo ai convogli, alle stazioni, agli obiettivi sensibili lungo le linee ferroviarie, nonché ai passeggeri ed ai bagagli.

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Metal detector

Gli accertamenti, sia in stazione che a bordo treno, hanno visto l’utilizzo mirato dei metal detector manuali e dei nuovi palmari che, consentendo un rapido disbrigo delle procedure di identificazione, permettono un maggior numero di verifiche effettuabili dagli agenti operanti in loco e, al contempo, rendono i controlli medesimi meno gravosi per l’utente.

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