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Bimbo precipitato in fondo al pozzo a Gorizia: quattordici avvisi di garanzia

La Procura della Repubblica del capoluogo isontino sta notificando i 14 avvisi ad altrettante persone. Raggiunti i vertici della Fondazione Coronini ed il personale del centro estivo che Stefano Borghes stava frequentando

La Procura della Repubblica di Gorizia sta notificando 14 avvisi di garanzia nei confronti di altrettanti indagati per l'ipotesi di reato di omicidio colposo riferito all'inchiesta sulla tragedia in cui ha trovato la morte il tredicenne Stefano Borghes. Il ragazzino era caduto in un pozzo del parco del palazzo Coronini-Cronberg del capoluogo isontino negli scorsi giorni. 

Tra i quattordici nomi risulterebbero, secondo quanto riportato da Il Piccolo, anche il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna e i vertici della Fondazione Coronini, oltre che personale e responsabili del centro estivo che il giovane stava frequentando al momento della drammatica vicenda. La lista sarebbe così ampia per poter dare a tutti la possibilità di difendersi e fare così chiarezza sul tragico fatto. 

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