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Stop al consumo di cozze e altri molluschi, troppe tossine nel mare

Ordinanza dell'Azienda Sanitaria Integrata di Trieste che vieta raccolta, commercializzazione e consumo da Lazzaretto a Canovella, preoccupazione per i miticoltori e i commercianti

«Sono sospese temporaneamente e cautelativamente raccolta, commercializzazione, trasformazione, conservazione e immissione al consumo dei molluschi bivalvi vivi estratti dalle acque delle zone di produzione 02Ts-Muggia, 08Ts-Canovella e 01Ts-Lazzaretto fino a quando non risulteranno ripristinate le condizioni di idoneità biologica».

Chiara l'ordinanza dell'Azienda Sanitaria Integrata di Trieste che vieta commercio, consumo e raccolta di molluschio bivalvi. Dunque stop a capesante, cozze, vongole, fasolari e simili per le zone da Lazzaretto a Canovella.

L'Istituto zooprofilattico delle Venezie, in un rapporto di monitoraggio del fitoplancton, ha determinato un'alta positività alla biotossina Mytilus species, sostanze tossiche prodotte da alghe microscopiche facenti parte del fitoplancton, dunque il divieto da parte dell'Asi di Trieste.

Questo genere di tossine può provocare nell'uomo, se ingerite, seri problemi gastrointestinali.

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