Cronaca

Storie di resilienza, in lockdown assume cinque dipendenti e aumenta il fatturato: il caso di "Ecocentro"

L'azienda che si occupava di giardini e lavori edili ha ampliato l'offerta seguendo le nuove esigenze della pandemia. Ora effettua sanificazioni mirate H24 e il fatturato è aumentato del 43%. Un'altra storia "nostrana" di lungimiranza e capacità di adattamento alle nuove difficoltà della nostra epoca

Saper vedere le potenzialità di una situazione drammatica e limitante, potenziare i propri strumenti per navigare in acque tempestose e, metaforicamente, aggiustare la rotta per sfruttare i venti avversi a proprio favore: in una parola, resilienza. Un termine ben incarnato dall’azienda triestina Ecocentro, che in piena emergenza Covid ha ampliato l’ offerta dei suoi servizi, dando lavoro a a cinque nuovi dipendenti e aumentando gli introiti di oltre il 40%.

In un contesto di crisi economica, restrizioni e il moltiplicarsi di nuove povertà, il titolare Marco Pruni ha trovato la soluzione intercettando le nuove esigenze dei cittadini emerse durante la pandemia, in particolare quella di sanificare gli ambienti per arginare il contagio da Covid 19. Servizio molto differente dai tanti che Ecocentro già offriva, ossia realizzazione e manutenzione di giardini, recupero del verde pubblico e privato e la sua trasformazione in terriccio e biomasse per l’energia elettrica, oltre che lavori edili come demolizioni e scavi. Pur continuando a occuparsi di tutto questo, l’azienda ha fatto un notevole sforzo di flessibilità, acquisendo nuovi macchinari all’avanguardia e offrendo ai dipendenti corsi specializzati.

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Pruni racconta che "dal marzo del 2020 tutti avevano paura di non avere una risposta a livello igienico contro il contagio, così ci siamo informati e messi in gioco, trovando due fornitori italiani di macchinari specifici e prodotti innovativi. In questo modo abbiamo messo sul mercato quello che gli altri non avevano: i nostri competitor lavoravano solo con l’ozono, noi invece abiamo usato del vapore secco a 180 gradi che non prodice acqua, e un virucida che neutralizza il 99,9% di virus, muffe e lieviti. Ora siamo in grado di intervenire H24 con sanificazioni mirate„.

"In poco tempo – spiega Il titolare - abbiamo acquisito un importante pacchetto di clienti, che continuiamo a seguire anche nella fase ‚discendente’ della pandemia. Durante il lockdown la gente aveva più tempo per dedicarsi al giardino, quindi abbiamo potenziato questi servizi oltre a introdurre la sanificazione. Abbiamo assunto altre 5 persone, che lavorano ancora con noi (ora siamo in 15). E’ stato un 2020 positivo per l'azienda sia a livello di immagine che di struttura: ora il fatturato è cresciuto del 43% nel 2020 anche se il lavoro è talmente tanto da togliere ore a che al sonno“.
Oltre alla capacità di rinnovare l’offerta, Ecocentro dimostra un’altra caratteristica vincente eppure non comune: l’attenzione verso i dipendenti, che si dichiarano „soddisfatti, ben remunerati e parte di una famiglia“.

„Cerchiamo di dare benefit a livello personale, organizziamo grigliate aziendali e usciamo anche al di fuori del lavoro. Inoltre i macchinari sono stati cambiati di recente, in modo che ognuno possa lavorare nelle migliori condizioni possibili. Cerchiamo di „fare gruppo“ ed eliminare le distinzioni interne, il nostro asset è quello di una famiglia che opera unita per dare un buon servizio finale al cliente, con il sorriso". 

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