Cronaca Strada del Friuli

Al via i lavori in Strada del Friuli: rimarrà chiusa per oltre due mesi

Dopo la frana dello scorso dicembre iniziano i lavori di rifacimento per un costo di 500mila euro ripartito tra Comune e Protezione civile. Lamentele dal presidente della terza circoscrizione: "Bisognava prevenire"

Partono i lavori in strada del Friuli, un intervento da 500mila euro per il ripristino del tratto di strada franato lo scorso dicembre. Per un tempo stimato di 70 giorni la strada sarà completamente chiusa per dare modo agli operai di effettuare il lavoro in sicurezza. Del mezzo milione di euro, 300mila saranno erogati dalla Protezione civile e 200 dal Comune. Il divieto di transito per veicoli e pedoni va da poco dopo l'incrocio con Salita di Contovello fino 500 metri più avanti. Deroghe previste per frontisti, mezzi di soccorso, forze dell'ordine, addetti ai lavori stradali e trasporto rifiuti. Prevista anche una navetta fra largo Osoppo e il tornante Contovello.

Hanno partecipato all'incontro il sindaco Dipiazza, il vicepresidente della Giunta regionale Riccardo Riccardi, l’assessore comunale ai Lavori pubblici Elisa Lodi e il direttore centrale della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia Amedeo Aristei. Presenti anche i consiglieri comunali Michele Babuder e Alberto Polacco e l’onorevole Sandra Savino.

La Protezione Civile realizzerà la parte riguardante le opere di consolidamento del tipo “berlinese”, ossia micropali installati in parallelo alla strada, e ultimata in circa 70 giorni. Il Comune, invece, interverrà dopo, consolidando il muro di contenimento in cemento armato, posizionando le pietre e asfaltando la carreggiata. “Abbiamo monitorato la strada con i rilievi necessari due volte al giorno fin dal 20 dicembre – ha precisato l’assessore Elisa Lodi - e ultimati gli interventi, probabilmente anche prima dei tempi previsti, contiamo di riaprire al più presto la strada contenendo al massimo i disagi”.

L'assessore Riccardi ha dichiarato: “abbiamo messo a bilancio per questi tre anni 300 milioni di euro, nell'ottica di elaborare un piano attraverso il quale, con la collaborazione degli enti locali, saranno individuate le situazioni di fragilità territoriale in cui intervenire, aiutando così anche le imprese edili, che hanno bisogno di lavorare". La Protezione civile era già intervenuta in due fasi: prima per il controllo dello stato del tratto viario (al fine di consentire il senso unico alternato) e successivamente per garantire la sicurezza delle case ubicate nella strada secondaria.

Diverse lamentele, tuttavia, sono sorte da parte dei residenti per i disagi legati alla mobilità. “Le navette sono sporadiche, circa ogni mezzora - fa notare il vicepresidente della terza circoscrizione Walter Gasperi -, e la capienza sarà ridotta per ragioni sanitarie, proprio ora che stanno per iniziare le scuole. Un disagio che si poteva evitare intervenendo prima. Si stanno palesando tutte le problematiche che da tempo segnaliamo, anche con la presidente della prima circoscrizione Maja Tenze. Non voglio incolpare le varie amministrazioni comunali ma è il caso di intervenire più massicciamente su questa strada, che è un'importante arteria di traffico, ci sono altre aree che necessitano manutenzione, ad esempio il civico 503, dove c'è una crepa sull'asfalto ed è già crollato un muretto, oltre che l'area che va dall'ex dazio a Contovello. E'necessario fare una verifica strutturale di tutta la linea viaria. Probabilmente se si provvedeva prima con controlli periodici e interventi ad hoc tutto questo non sarebbe accaduto”.

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