Strada del Friuli "dimenticata e in pericolo": l'appello delle circoscrizioni (FOTO)

"Frane, crepe e cedimenti in una delle principali vie d'accesso della città. Anche salita di Contovello è una splendida strada panoramica chiusa al pubblico per lo stesso problema" Walter Gasperi e Maja Tenze della terza e della prima circoscrizione, unite verso l'assemblea pubblica

Foto: Aiello

“Strada del Friuli e salita di Contovello sono a rischio idrogeologico, lo dimostrano le frane, le crepe sull'asfalto e i muri 'con la pancia', hanno bisogno di manutenzione e sono lasciate a se stesse. Presto convocheremo un'assemblea pubblica su questo”.  A dichiararlo Walter Gasperi (M5S), vicepresidente della terza circoscrizione, (Roiano, Gretta, Barcola) e Maja Tenze (PD), presidente della prima (Prosecco - Contovello).

“Questa strada è nata tanti anni fa per carretti e mucche – sottolinea Gasperi - ora è diventata una delle principali vie d'accesso alla città e andrebbe riqualificata. Molti dei muri sul lato mare della strada, quasi tutti di pertinenza del Comune, stanno dando segni di cedimento”. Alla curva all'altezza del civico 505 notiamo una crepa che si è aperta tempo fa, non è molto grande ma è un indice di cedimento della strada. Un pezzo di muro è già crollato qualche anno fa , avevano messo dei Jersey e poi è sparito tutto”. 

Una situazione che, stando agli esponenti delle circoscrizioni, parte dalla citata curva e arriva all'abitato di Contovello “Qui tutti i muretti sono piegati verso l'interno della via, il che evidenzia che la parte sotto la strada è ceduta.  Lì non sono mai state fatte opere di riqualificazione, si preferisce insistere sul centro città, ma non su questa importante porta d'ingresso. Lo testimoniano anche i cavi della luce in bella vista”. 

Una zona ormai considerata di lusso e soggetta a vincoli paesaggistici, sottolinea Gasperi: “qui è necessario fare domanda anche per dipingere una ringhiera, quindi non vedo perché non investire. Questa zona ha pagato errori di urbanizzazione e le case sono accatastate con dei regimi molto alti, vorrei sapere perché nessuno è intervenuto. Inoltre anche internet fa le bizze, basti pensare che per aprire una pagina di posta elettronica ci mettiamo circa mezzora”.

“Strada del Friuli, inoltre. è pericolosa la notte perché l'illuminazione è praticamente assente dall'ex dazio a Contovello - sostiene Maja Tenze -, per non parlare di salita di Contovello, dove molti muretti hanno ceduto. Anche quella è stata una strada fortemente urbanizzata ma bisognerebbe verificarne la sicurezza visto che il rischio idrogeologico fa temere per la stabilità dei pastini”. 

“Una strada che offre un panorama mozzafiato – continua Tenze -, che meriterebbe una riqualificazione e un investimento, mentre da decenni è interdetta perfino ai pedoni proprio per il rischio frane. Ci sono anche dei vigneti e delle coltivazioni che necessiterebbero una strada percorribile da mezzi agricoli e non dimentichiamo che diverse scalinate la collegano con il Cedas e Barcola e che molti amanti del trekking potrebbero percorrere per arrivare dalla zona balneabile alla strada panoramica”.  

“Visti i tanti eventi sportivi in città - azzarda Gasperi -, si potrebbe proporre una gara 'sup and bike'. Un territorio di questa varietà e bellezza si presta a soluzioni turistiche e sportive fuori dal comune, basterebbe valorizzare l'esistente con un occhio anche al di fuori del 'salotto buono'”.

Proprio oggi l'assessore Lodi ha annunciato un piano da sei milioni per la manutenzione straordinaria dell'illuminazione pubblica: “Abbiamo seguito anche le indicazioni delle varie circoscrizioni cittadine ma non ricordo alcuna segnalazione su strada del Friuli”. In merito ai presunti dissesti, invece, l'assessore dichiara che “Stiamo facendo le verifiche dopo l'ultimo smottamento, adesso in quel tratto c'è il senso unico alternato, col prossimo bilancio assegneremo le risorse per consolidare la zona. Nel frattempo daremo l'incarico a un ingegnere per le verifiche tecniche”. Per quanto riguarda le crepe sulla curva del civico 505 l'assessore specifica che “per il momento interverremo nella zona del cedimento ma ho dato incarico agli uffici subito dopo il fatto di verificare tutta la strada del Friuli, ma al momento non hanno rilevato pericoli ulteriori anche se faremo altre verifiche in futuro.

Relativamente ai muri 'con la pancia', Lodi ricorda che “bisogna verificare che il muro sia proprietà privata, e in quelle zone spesso è così, in quel caso è onere del privato metterlo in sicurezza, onde evitare situazioni di pericolo che si sono già verificate. Invito i proprietari a farlo o a segnalare al Comune in caso ci siano zone a rischio di pertinenza pubblica”.

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