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Polizia Marittima ed Esercito: rinnovato al 31 dicembre il servizio "misto"

32.755 persone identificate, 7646 veicoli/mezzi, 40 le persone denunciate a piede libero, 31 gli immigrati irregolari rintracciati, 2 arresti, 12 sequestri di automezzi/autotreni e vario materiale di provenienza illecita

Sono state prorogate al 31 dicembre le attività congiunte dell'Ufficio di Polizia d Frontiera Marittima? e dell’Esercito Italiano che, iniziate a metà dello scorso dicembre, avrebbero dovuto concludersi il 30 giugno scorso. In poco più di un semestre, la giurisdizione portuale, coi suoi obiettivi, ed in particolare l’attività di prevenzione all’immigrazione clandestina, svolta  in occasione della navi che arrivano presso questo porto da aree Schengen ed extra-Schengen, è stata costantemente monitorata nelle 24 ore da 795 pattuglie composte da personale dell’Ufficio Polizia di Frontiera Marittima di Trieste, diretto dalla Rosanna Conte, con la supervisione del direttore della IV Zona Polizia di Frontiera Irene Tittoni, affiancate alle pattuglie dai militari del Reggimento Piemonte Cavalleria di Trieste, alle dipendenze del Tenente Sergio Ciancimino.

L’impiego di un contingente delle Forze Armate si inserisce nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure, partita nel 2008 per far fronte a specifiche ed eccezionali esigenze di prevenzione e repressione della criminalità, nel caso di Trieste della criminalità transfrontaliera e in particolare, vista la posizione strategica del capoluogo giuliano, dell’immigrazione irregolare.

BILANCIO - Come detto, il bilancio dei controlli di confinari rafforzati dalla presenza del personale militare «è decisamente positivo - spiega una nota della Questura -, perché si è intensificata l’attività di prevenzione con il controllo di 32.755 persone identificate, 7646 veicoli/mezzi (da intendersi  navi Ro/Ro Ro/Pax, autoveicoli, autotreni e trailer, pullman di linea e non e motocicli); 40 le persone denunciate a piede libero, 31 gli immigrati irregolari rintracciati , 2 arresti (per uso di atto falso), 12 sequestri di automezzi/autotreni e vario materiale di provenienza illecita».

PORTO - L’impiego di un contingente delle Forze Armate si inserisce nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure, già nota in territorio nazionale e partita nel 2008, per far fronte a specifiche ed eccezionali esigenze di prevenzione e repressione della criminalità; anche Trieste è stata individuata per poter prevenire il fenomeno della criminalità transfrontaliera e in particolare dell’immigrazione irregolare, tenuto conto che il Porto di Trieste, frontiera esterna dell’area Schengen,  ha collegamenti diretti con aree a “rischio” in tale ambito, quali la Turchia (con 15/16 navi Ro/Ro alla settimana) e i traghetti proveniente dall’Albania e dalla Grecia (in quest’ultimo caso l’ufficio di Polizia di Frontiera Marittima comunque assicura sempre un servizio di sicurezza e prevenzione in occasione degli arrivi e partenze notturni).

NAVI - Un  contributo particolare, chiaramente apprezzato dai cittadini e passeggeri, da parte dei militari della Polizia è dato dal presidio fisso all’esterno della Stazione marittima, in occasione dell’arrivo della navi da crociera, nelle giornate del sabato, e non solo, che talvolta vede impegnate entrambe le banchine con l’attracco contemporaneo di due navi e di conseguenza con un afflusso altissimo di passeggeri di varie nazionalità, sui quali vigila appunto il contingente misto Polizia di Frontiera e Esercito, che effettua vigilanza appiedata del piazzale e della Stazione Marittima.  

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