Cronaca

"StreeTSart", in Porto Vecchio si parla di creatività urbana

Un'occasione per fare un bilancio, per sviluppare idee, per fare rete e condividere esperienze e progetti che attivino un dialogo fondamentale tra operatori culturali, artisti, scuole e studenti, amministratori e cittadini.

Una giornata di studio e di incontro per discutere e confrontarsi sul tema della creatività urbana a partire dal progetto “Chromopolis – La città del futuro” promosso dall'Assessorato ai Giovani del Comune di Trieste attraverso il Pag Progetto Area Giovani. E' questo l'obiettivo del meeting “StreeTSart_idee e pratiche per la creatività urbana” che gode del patrocinio dell'Università degli Studi di Trieste e che si terrà a Trieste, nella Sala Conferenze della Centrale Idrodinamica del Porto Vecchio, giovedì 4 aprile dalle 10.00 alle 17.00, con ingresso gratuito fino a esaurimento posti.

Un'occasione per fare un bilancio, per sviluppare idee, per fare rete e condividere esperienze e progetti che attivino un dialogo fondamentale tra operatori culturali, artisti, scuole e studenti, amministratori e cittadini. Una combinazione di elementi indispensabile per far sì che la creatività inneschi processi partecipativi che possano migliorare davvero la vivibilità delle nostre città e, al tempo stesso, consentire ai creativi di esprimersi.

Ma come attivare questi processi? Quali i soggetti da coinvolgere e i metodi da adottare? A chi la governance? Grazie alla collaborazione con Casa dell'Arte Trieste e INWARD l'Osservatorio sulla Creatività Urbana con base a Napoli, la giornata di lavoro non si limita a fare il resoconto del “già fatto” ma offre, attraverso la pluralità delle visioni dei relatori, possibili letture e interpretazioni della realizzazione di interventi artistici nello spazio pubblico, in un dialogo di approfondimento condiviso con i partecipanti.

“StreeTSart”

“StreeTSart” prende avvio già mercoledì 3 aprile alle 17.30 con una novità: lo “Stadio Street Tour”, una speciale passeggiata che farà scoprire dettagli e autori delle opere realizzate sui muri perimetrali e alcune superfici interne degli Stadi Grezar e Rocco che stanno trasformando quel particolare quartiere di Valmaura in una vera e propria galleria d'arte a cielo aperto. Un'occasione per inaugurare anche gli ultimi due murales realizzati in queste settimane dall'associazione triestina Melart e dall'artista sloveno Azram.

Il lavoro di Melart

“We can see our sea” è il titolo del lavoro di Melart che ha chiamato a raccolta, sotto la guida di Federico Duse, diversi artisti locali del calibro di Claudio Daker Paolini, Michele Nardon, Lorenzo Canzutti con la collaborazione di Christian Turina, Alice Vesotti, Mauro Marin e Sara Schiesari. Un omaggio alla città con rimandi alle diverse specie ittiche del golfo, fondi marini e un interessante racconto del passaggio dalla scrittura bidimensionale all'effetto tridimensionale tipico del writing graffiti. L'artista Azram, invece, con il suo inconfondibile tratto, sarà l'autore di un'opera che esalta l'azione e la passione per la pallacanestro, uno sport molto amato dai triestini. Ritrovo in Via Flavia, accanto all'Allianz Dome. Ad accogliere i partecipanti allo Stadio Street Tour i giocatori della Pallacanestro Trieste 2004.

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