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Lunedì, 29 Novembre 2021
Cronaca

Struggenti i Messaggi sulla Bacheca Facebook di Francesco Pinna. Il Dolore di Jovanotti e la Rabbia dei Colleghi

Un dolore incredibile, anche su Facebook. E' inondata di messaggi la bacheca di Francesco Pinna, il ragazzo di 20 anni morto nel crollo del palco in allestimento per il concerto di Jovanotti a Trieste. «Ciao Francesco», «Non so che dire veramente...

Un dolore incredibile, anche su Facebook. E' inondata di messaggi la bacheca di Francesco Pinna, il ragazzo di 20 anni morto nel crollo del palco in allestimento per il concerto di Jovanotti a Trieste. «Ciao Francesco», «Non so che dire veramente...», si legge sul profilo. E ancora: «Dimmi che non sei tu», e «Ti ricorderemo in tanti, ciao Francesco». Leggerli è struggente.

LA RABBIA DEI COLLEGHI. «Non si può morire così, a 19 anni, a 20 anni, per una cosa del genere...», «no, non lo conoscevamo, l'abbiamo visto oggi per la prima volta e poi là sotto... così». I colleghi di lavoro della vittima fumano nervosamente al bar dove dal televisore passano in continuazione le immagini del disastro avvenuto a pochi metri, all' interno del Palasport che, intorno alle 17, ha acceso le luci esterne.

I colleghi della vittima sono riconoscibili dagli zaini, i caschetti di plastica e i moschettoni. Si arrampicano sui tubi innocenti a dieci metri di altezza, talvolta di più, simili ad alpinisti più che ad attrezzisti. «Sai quanto guadagna un ragazzo come lui? - chiede provocatoriamente uno del gruppo - Guadagna cinque euro l'ora. Non si diventa ricchi; si può morire per questo? per cinque euro l'ora? È una follia». «Siamo quasi tutti ragazzi che lavoriamo un giorno qui, un giorno lì, dove capita, anche lui, anche il ragazzo che è morto» (Fonte Leggo.it)

Su facebook e twitter, infine, si può leggere il dolore di Lorenzo Jovanotti Cherubini per quanto accaduto; riportiamo le parole dell'artista:

"Mi stringo alla famiglia di Francesco Pinna,in questo giorno di dolore assurdo. E' una disgrazia tremenda che colpisce la famiglia di uno studente lavoratore,un ragazzo di 20 anni,e non ci sono parole. Un ragazzo di 20 anni che stava lavorando perchè io potessi fare musica e il pubblico potesse divertirsi.Tutto si ribalta,dove doveva esserci gioia c'è il dolore più assurdo.

Ciao Francesco,ti porterò per sempre nel mio cuore.

Ai feriti nel crollo della struttura mando un abbraccio.Sono con voi ragazzi, le vostre ferite e fratture mi fanno male ma so che questa è la vostra vita come è la mia.Io sto sul palco che voi costruite,mi illumino delle luci che voi accendete,canto nell'impianto che voi fate funzionare.Rimettetevi presto,vi aspetto.

Io e la mia famiglia,i musicisti e tutta la grande squadra di questo tour siamo in lutto per la tragedia che è successa a Trieste."

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