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Studenti in corteo per alternanza scuola-lavoro di qualità e istruzione pubblica (FOTO)

Unione studenti: «Tagliati 3 milioni a fondo per l'alternanza, 200-400 ore di attività spesso inutili»

Gli studenti delle scuole triestine sono scesi in piazza aderendo allo sciopero nazionale "per un'alternanza scuola-lavoro di qualità, scuole sicure ed una scuola pubblica". Venerdì 24 novembre si sono riuniti in un corteo (dai 300 ai 400 manifestanti) lungo le vie della città, provocando rallentamenti al traffico.

«Da 10 anni non si fa che tagliare fondi e distruggere la scuola in Italia - spiega l'Unione degli studenti in un comunicato -, e nella Legge di Bilancio 2018 non sono stati aumentati i fondi per l'istruzione, mentre sono stati tagliati 3 milioni al fondo per l'alternanza scuola lavoro e si continua a finanziare le scuole private. Nelle scuole di Trieste (come nel resto d'Italia) ci sono evidenti problemi di edilizia: finestre rotte, tetti che crollano, riscaldamenti rotti. Come se non bastasse due settimane fa, a causa di bora e temporali, Nordio, Oberdan, Deledda, Petrarca e DaVinci si sono ritrovate con infiltrazioni di acqua da tetti e finestre, se non proprio allagate».

Ma il punto centrale della protesta è il programma di “Alternanza Scuola-Lavoro”: «Abbiamo protestato per eliminare l'obbligo delle 200/400 ore - continuano gli studenti -, che sono troppe e costringono le scuole ad organizzare percorsi pessimi per riempire le ore, oltre a rubare tutto il tempo di studio e il tempo libero di noi studenti. Vogliamo poter essere coinvolti nell'organizzazione dell'alternanza, per tornare proprietari delle nostre ore, chiediamo anche di essere tutelati da sfruttamento e percorsi negativi o inutili, vogliamo un'alternanza gratuita, per questo vogliamo in ogni scuola uno Statuto dei Diritti degli Studenti in Alternanza Scuola Lavoro».

L'Unione degli studenti segnala poi il costo eccessivo dei libri di testo: «centinaia di euro all'anno, per libri e trasporti: in questo modo per molti di noi andare a scuola è un sacrificio, mentre altri sono costretti a lasciarla, nonostante la scuola dovrebbe essere gratuita e garantita a tutti. Necessaria una nuova corsa della linea 14 (alle 14.30) per gli studenti di Carducci, Deledda e Fabiani, e tre corse in più per la linea 33 (alle 7.45, alle 14.05 e alle 15.05), con autobus più capienti, per gli studenti del Galvani. È necessario - concludono - un investimento del governo di 9 miliardi di euro per rendere completamente gratuita l'istruzione (compresa quella universitaria) in Italia». 

Corteo Studenti 3-2

Corteo studenti 2-2-2

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