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Suicida in commissariato, tutti assolti i poliziotti coinvolti

Alina si era suicidata con il cordino della felpa nel 2012 all’interno della camera di sicurezza del Commissariato di Opicina

Tutti assolti gli agenti di Polizia coinvolti dal processo in rito abbreviato sul caso Alina: ieri il giudice GIorgio Nicoli ha emesso la sentenza  di assoluzione per l’ex responsabile dell'Ufficio stranieri della Questura, Carlo Baffi, il suo vice Vincenzo Panasiti, e poi Alberto Strambaci, Cristiano Resmini, Alessandro De Antoni e Fabrizio Maniago, così come per l'agente scelto Ivan Tikulin e i colleghi Roberto Savron e Thomas Battorti.

Il caso risale al 2012, quando Alina Bonar Diaciuk, 32enne ucraina, si era suicidata in una camera di sicurezza del commissariato di Opicina con un cordino della felpa. Si trovava lì perché in attesa di essere espulsa dal Paese, dopo essere uscita dal carcere del Coroneo dove aveva scontato una pena per favoreggiamento dell’immigrazione.

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