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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca

Sulle firme "anti-migranti" a SanVito e Barcola «nessuna strumentalizzazione politica»

12.33 - Monica Canciani risponde alla nota stampa del Partito liberale italiano che l'accusa di aver strumentalizzato politicamente l'iniziativa

«Sono sconcertata e allibita dalle accuse fattemi dal signor Manlio Sai del PLI, riguardo alla mia presenza ad una conferenza stampa della Lega - esordisce Monica Canciani nella sua nota inviataci in risposta a quella del Partito liberale italiano da noi pubblicata -. Premetto che non ho tessere di partito e sono una comune cittadina».

«Detto questo, ecco i fatti. Verso la fine di settembre ho conosciuto una signora su Facebook ed allarmata dalla situazione emigrati nel rione di San Vito, di concerto con tale signora, ho deciso che andava fatto qualcosa - spiega Canciani -. Entrambe abbiamo quindi pensato ad una raccolta firme. La signora si è poi prodigata nel cercare un partito politico che avrebbe potuto aiutarci ed ha individuato a tal scopo il signor Manlio Sai. Una volta partita la raccolta delle firme ho dato volentieri una mano al PLI, ma come libera cittadina. Successivamente sono stata invitata, e ringrazio il signor Pierpaolo Roberti, ad una conferenza stampa della Lega Nord semplicemente per esporre il problema del rione di San Vito. Lì ho affermato che l'iniziativa partiva da due cittadini».

«Il sig Sai può dissociarsi da quello che vuole, ma ribadisco che il PLI ha solo realizzato tecnicamente (con i gazebo e la richiesta dei permessi) l'iniziativa partita da due cittadini. Lo dico con fermezza ed onestà anche perché conservo copia dei messaggi che lo dimostrano. Inoltre tutto il mio intervento è pubblicato sul mio profilo Facebook in una registrazione integrale, che chiunque può vedere. Non esiste dunque nessuna strumentalizzazione da parte mia e anzi, mi meraviglia molto che un partito, il PLI, che dice di essere dalla parte dei cittadini, voglia scatenare polemiche sulle scelte di un libero cittadino che, ripeto, non ha tessere di partito».

«Di più, faccio presente che nella chat del gruppo PLI ho ricevuto, senza però che sia fatto il mio nome, ma il riferimento è chiaro, anche varie minacce di provvedimenti nei miei confronti, senza neppure essere iscritta a tale partito. Anche di questo ovviamente conservo copia dei messaggi. Questo dunque - conclude Monica Canciani - è il ringraziamento del signor Sai per aver messo a disposizione il mio tempo e il mio impegno. Mi chiedo, vista la nota del signor Sai se, nello stesso prevalga effettivamente l'interesse a portare avanti una causa di evidente disagio di molti cittadini, piuttosto che affrettarsi a puntualizzarne i meriti».

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