Supermercato in piazza, i 5 Stelle: "PD e FI cercano visibilità"

Il consigliere Elena Danielis risponde alle critiche espresse da Babuder e Toncelli: "Utilizzano toni aggressivi perché perdono consensi. Cercano di occupare le pagine dei giornali gridando ad uno scandalo che non c’è"

Supermercato sì o supermercato no, that’s the question. La “telenovela” sulla realizzazione del punto vendita della Despar al piano terra di palazzo Pitteri di piazza Unità sembra non avere fine. Dopo le polemiche emerse durante l’ultima riunione della VI Commissione, dove Forza Italia e il Partito Democratico hanno “picchiato” duro sulla petizione promossa dai Cinque Stelle, ecco che giunge la replica dei pentastellati.

PD e Forza Italia “non inquadrano i Cinque Stelle”

“La polemica di questi giorni relativa alla petizione popolare per la tutela delle aree di pregio del centro storico della nostra città, che vede fra i promotori Viviana Dal è emblematica della difficoltà che hanno ancora le forze politiche di impianto tradizionale come Forza Italia o il PD ad inquadrare un movimento che risponde a logiche completamente diverse” così, il consigliere comunale Elena Danielis.

“Babuder e Toncelli usano toni aggressivi”

La Danielis ha continuato affermando che “è anche la spia di un disagio sempre più forte che partiti in evidente declino provano davanti ad un modo di concepire la vita politica che gli è completamente estraneo. L’aggressività dei toni utilizzati in particolare dai Consiglieri Babuder e Toncelli che parlano di imbrogli, di intellettuali finiti nel tranello, di malafede, si spiega solo con il parossismo di chi perde consensi ogni giorno e non sa come arginare l’emorragia, se non saltuariamente cambiando casacca”.

"La petizione non è pentastellata"

Il cortocircuito che avrebbe innescato la miccia della polemica risiede nel ruolo di Viviana Dal Cin, già candidata alla Camera per il Movimento 5 Stelle, che si è fatta portatrice delle istanze contenute nella petizione. “Viviana ed io – prosegue la Danielis - siamo certamente fra le promotrici della petizione, insieme ad altre persone che niente hanno a che fare con il Movimento, ma vorrei osservare che se si fosse voluto strumentalizzare il dissenso popolare riguardo l’insediamento di un supermercato in piazza Unità la cosa più ovvia e logica da fare sarebbe stata quella di presentare una raccolta firme col simbolo del Movimento 5 Stelle”.

La piazza come bene collettivo

“Si è invece convenuto che si trattava di una battaglia civica, a cui tutti avevano il diritto di prendere parte attraverso la firma, anche quelli a cui non stiamo simpatici. Del resto la piazza è un bene collettivo, un potenziale patrimonio dell’umanità già soggetto di proposte di candidatura all’Unesco. Per noi la cosa giusta da fare era un’iniziativa senza bandiere politiche”.

Secondo il consigliere dei Cinque Stelle “Viviana ha prestato all’iniziativa il suo brillante talento organizzativo ed altri, tra cui la sottoscritta il loro tempo, come cittadini, quali del resto siamo, per sviluppare un dibattito sui temi della tutela e della valorizzazione di un patrimonio unico, caratterizzato da un contesto edilizio omogeneo e da un’atmosfera particolare che ne costituiscono insieme il valore intrinseco”.

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“Cercano visibilità”

“Nessuno avrebbe menzionato il Movimento 5 Stelle o avrebbe cercato di attribuirsi l’onore del successo della raccolta e se a tirare fuori l’argomento non fossero stati altri e il fatto che alcuni di noi si fossero impegnati nell’iniziativa non si sarebbe probabilmente risaputo. Vien da chiedersi – ha concluso la Danielis - chi è davvero in cerca di visibilità o chi sfrutta strumentalmente i cittadini che hanno espresso il loro dissenso firmando una petizione popolare, se non quelli che oggi cercando di occupare le pagine dei giornali gridando ad uno scandalo che non c’è”.

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