Cronaca

A Ferragosto 5 casi su 15 rientrati dalla Croazia, i tamponi in Fvg crescono del 20 per cento

A fronte delle migliaia di richieste pervenute ai Dipartimenti di Prevenzione, anche a Trieste l'Azienda Sanitaria ha messo in piedi una vera e propria macchina da "guerra". La dottoressa Ariella Breda: "Il trend sta crescendo"

Tra i 15 positivi registrati nella giornata di Ferragosto, cinque relativi a persone rientrate dalla Croazia. Il dato registrato nella giornata di ieri, anche se su un campione quantitativamente basso, corrisponde a circa il 30 per cento e per questo l'Azienda Sanitaria Giuliano Isontina ha messo in piedi, a seguito dell'ordinanza ministeriale che impone i test agli italiani di ritorno dai paesi a rischio, una vera e propria macchina da combattimento per fronteggiare l'enorme mole di richieste pervenute al Dipartimento di Prevenzione. 

L'enorme mole di lavoro

Negli ultimi tre giorni e solamente tra Trieste e Gorizia sono giunte circa 4000 mail e la percentuale dei tamponi effettuati è salita del 20 per cento. Dopo i 3340 test effettuati solo nella giornata di Ferragosto, questa mattina i Dipartimenti di Prevenzione di Trieste e Gorizia hanno diramato una nota per spiegare ai cittadini il comportamento da tenere, anche a fronte del continuo viavai nel parco dell'ex ospedale psichiatrico di San Giovanni, luogo dove vengono effettuati i test. 

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Il risultato del tampone in 24 ore

Per poter garantire la risposta nei minimi tempi possibili (circa 24 ore ndr) a chi prenota il tampone via mail, è necessario che le persone "non portino con sé ulteriori persone prive di prenotazione", fanno sapere dall'Azienda Sanitaria. Invitando i cittadini alla "massima collaborazione", i vertici hanno sottolineato che "l'organizzazione del servizio necessita di un iter ben preciso che deve essere rispettato". 

La struttura per il triage

Presso il Dipartimento di Prevenzione di Trieste è stata allestita una struttura per il triage sanitario e fin da questa mattina personale sanitario ha iniziato a prelevare i tamponi alle persone che avevano prenotato. "Le persone si sono preoccupate - afferma Ariella Breda del Dipartimento di Prevenzione e autorizzata dai vertici di Asugi a rilasciare dichiarazioni - e abbiamo aperto i servizi in maniera straordinaria. Ci stiamo attivando per reclutare persone anche nei nostri Servizi, visto che in questo momento è utile, ad esempio, anche una persona che possa rispondere al telefono". 

Una macchina complessa 

Dietro al singolo tampone c'è una vera e propria fase preliminare e, dopo averlo registrato, emerge tutta la parte di processazione del test che, inevitabilmente, può portare ad un possibile allungamento dei tempi. Già messi a dura prova negli ultimi mesi, i Dipartimenti si sono ritrovati a dover mettere in piedi una vera e propria macchina da combattimento. In seguito all'ordinanza, le tradizionali ferie estive che molti corregionali hanno passato in Croazia (principalmente in Istria e nelle isole del Quarnaro ndr) hanno obbligato i vacanzieri a prendere contatto con l'Azienda Sanitaria. "Il trend sta salendo - ha riferito la dottoressa Breda - e abbiamo preso queste misure proprio per 'tamponare' la situazione affinché non si sviluppino focolai".  

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