Lunedì, 27 Settembre 2021
Cronaca

Tares: il Comune Informa

La scadenza indicata per il pagamento della maggiorazione statale è il 30 novembre, ma tale importo potrà comunque essere versato entro il 30 dicembre 2013, senza applicazione di sanzioni o interessi Si informa che in questi giorni sono in corso...

La scadenza indicata per il pagamento della maggiorazione statale è il 30 novembre, ma tale importo potrà comunque essere versato entro il 30 dicembre 2013, senza applicazione di sanzioni o interessi

Si informa che in questi giorni sono in corso di distribuzione gli avvisi di pagamento del Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES) che ha sostituito da quest'anno la tassa per lo smaltimento dei rifiuti (TARSU). Ai cittadini vengono recapitati da parte di Esatto SpA gli avvisi di pagamento e il relativo modello di pagamento unificato F24 sia per la maggiorazione statale (Euro 0,30 a metro quadrato, importo prestabilito dallo Stato che l'Amministrazione comunale incassa per conto di questo) sia per il tributo comunale sui rifiuti.

Nell'avviso di pagamento della TARES 2013 è stato indicato l'importo totale dovuto a titolo di TARES suddiviso in quattro rate. Le prime due rate evidenziano gli importi già pagati dai contribuenti a titolo di acconto nel mese di maggio e nel mese di luglio. Gli importi della terza e della quarta rata corrispondono a quanto ancora da versare. La terza rata ha scadenza 30 novembre ma tale importo potrà comunque essere versato entro il 30 dicembre, senza l'applicazione di sanzioni o interessi. La quarta rata va versata entro il 28 febbraio 2014. Per il pagamento sia della maggiorazione statale sia del tributo comunale bisogna utilizzare il modello F 24 e può essere effettuato gratuitamente presso gli sportelli bancari e postali.

La TARES per le utenze domestiche va calcolata sulla base del numero dei componenti del nucleo familiare o delle persone che occupano assieme il locale e sulla base della superficie calpestabile dei locali medesimi, mentre la TARES, per le utenze non domestiche, va calcolata, sia nella parte fissa che in quella variabile, in base alle due tariffe relative al tipo di attività esercitata su cui il Comune non ha potestà modificativa poiché le categorie sono già individuate nel decreto ministeriale. Tali tariffe, distinte per tipologia di attività esercitata, sono contenute nel D.P.R. 158/1999 e, per i Comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti, corrispondono a 30 categorie.

Foto di Roberto Dubs

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