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Martedì, 16 Agosto 2022
L'imposta sui rifiuti

Esenzione Tari, 40 "furbetti" a Monfalcone: recuperati quasi 12mila euro

Sono state presentate meno domande rispetto agli anni precedenti. Per la prima volta dal 2019 il Comune ha previsto come requisito la mancanza di durature dichiarazioni di ospitalità negli immobili. Controlli effettuati da Polizia e Polizia locale

Sono stati 41 su 915 i cittadini di Monfalcone che hanno dichiarato il falso nella domanda di riduzione o esenzione della tassa Tari (tassa sulla raccolta e lo smaltimento dei rifiuti) a carico dei cittadini. Una volta scoperte le false attestazioni e rifiutate le domande, il Comune ha recuperato 11.860 euro. Per la prima volta dal 2019 l’Amministrazione Comunale ha previsto che la riduzione della tassa prevedesse come requisito la mancanza di durature dichiarazioni di ospitalità negli immobili, in quanto la riduzione della tassa risultava incompatibile nei casi in cui vi erano presenti, nell’immobile, più persone di quelle residenti.

Più ospiti di quanti dichiarati

Nelle domande di esenzione o di riduzione della tassa i cittadini quindi dovevano indicare il numero di residenti indicando altresì la presenza di eventuali ospiti. Va da sé che la presenza di più persone aumenta la produzione dei rifiuti e quindi decade il beneficio concesso. Nel 2021 erano state 915 le domande di contributo richieste dai cittadini; Polizia di Stato e Polizia Locale hanno quindi provveduto ad analizzarle incrociando i dati con quelli presenti in più di 4.600 dichiarazioni di ospitalità presentante al locale Commissariato di Polizia.

Dall’esame è emerso che 41 delle 915 domande riportavano false dichiarazioni: i richiedenti non avevano dichiarato di aver depositato la dichiarazione di ospitalità presso il Commissariato; e alcune domande depositate da cittadini stranieri non erano corrispondenti al vero. Ricevuta tale segnalazione l’Ufficio Tributi del Comune sta provvedendo a comunicare il diniego di corresponsione della riduzione o esenzione richiesta dai 41 soggetti. Sia i richiedenti non regolari del 2019 che quelli del 2020 e 2021 dovranno prima di richiedere una nuova riduzione provvedere al pagamento dei tributi precedenti.

Nel 2019 erano state 912 le domande di contributo richieste dai cittadini, incrociandole con più di 5000 dichiarazioni di ospitalità presentante al locale Commissariato di Polizia. Dall’esame erano emerse più di 100 domande con false dichiarazioni. Infatti in questi 100 casi, i richiedenti non avevano dichiarato di aver depositato la dichiarazione di ospitalità presso il Commissariato fornendo quindi una falsa dichiarazione.  Le 100 domande in tutto comportano una corresponsione totale di 20mila euro, che rientreranno nelle casse del Comune.

Il confronto con gli altri anni

Nel 2020 erano state 904 le domande di contributo richieste a fronte di 3.800 dichiarazioni di ospitalità presentante al locale Commissariato di Polizia. Dall’esame è emerso che 80 domande presentate su 904 riportavano false dichiarazioni. Le 80 domande comportavano una corresponsione totale di 18mila. Pertanto, nel corso dell’ultimo triennio si è accertato un sensibile calo delle dichiarazioni non veritiere come conseguenza dei controlli effettuati:

anno 

2019

2020

2021

Dichiarazioni non veritiere

100

80

41

Somme recuperate

€ 20.000,00

€ 18.000,00

€ 11.860,00

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