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Venerdì, 27 Maggio 2022
L'intervento

Usava i cassonetti comunali ma non pagava la Tari, stangata da 5000 euro

Multata una società di ristorazione titolare di ben quattro locali a Trieste. A scoprire il tutto il Nucleo delle Guardie Ambientali della Polizia Locale del capoluogo giuliano

La scorsa settimana, le Guardie Ambientali della Polizia Locale, in collaborazione e su segnalazione del Servizio Ambiente Energia del Comune di Trieste, hanno accertato 5 violazioni amministrative al Regolamento per la gestione dei Rifiuti Urbani per un totale di 5000 €. Le sanzioni sono state comminate ad una società di ristorazione, titolare di ben quattro locali, che aveva presentato regolare richiesta di fuoriuscita dal perimetro Tari per aderire al libero mercato; le Guardie Ambientali hanno accertato invece i continui e ripetuti conferimenti nelle isole ecologiche comunali vicine agli stessi esercizi. 

Forse non tutti sanno che nel 2020 il Testo Unico sull’Ambiente ha subito importanti modifiche per adeguarsi alle norme europee: tra queste, la possibilità per tutte le utenze non domestiche di non fruire del servizio pubblico per lo smaltimento dei rifiuti urbani non pericolosi, facendoli recuperare da terzi soggetti autorizzati. Chi sceglie questa soluzione è esentato dal pagare la quota variabile della Tari, con l’obbligo di documentare annualmente i quantitativi di rifiuti avviati a recupero. Sono diverse le utenze non domestiche che hanno richiesto al Comune di Trieste di fuoriuscire dal perimetro Tari appoggiandosi al libero mercato per il conferimento dei propri rifiuti.

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