Cronaca

TASI: si continua a parlarne

13.50 - L'assessore Montesano: “Non si possono equiparare realtà territoriali diverse, e Trieste mantiene intatti tutti i suoi servizi." Bertoli (FI): "Ma il peggio deve ancora arrivare."

Conferenza stampa stamane in Municipio dell’Assessore al Bilancio e alle Risorse Economiche e finanziarie Matteo Montesano attorno al discusso tema della Tasi, la nuova “Tassa sui Servizi Indivisibili”, istituita a livello nazionale con la Legge di stabilità 2014 per finanziare i servizi comunali rivolti alla collettività, come scuole, strade, illuminazione pubblica.

L'Assessore risponde così alle perplessità derivate dalle tabelle diffuse dalla CGIA di Mestre: «E’ noto che il proprietario di una prima casa si ritroverà a pagare una tassa che in precedenza era stata abolita ed è vero che in taluni casi la nuova TASI potrà risultare mediamente più onerosa rispetto alla vecchia IMU sulle case con rendita e valore catastale più basso. E' anche vero che, viceversa, per un apparente paradosso, avverrà il contrario per le case con rendita e valore catastale più alto, ma tutto ciò – ha spiegato Montesano – non è altro che l’effetto matematico derivante dal fatto che la TASI prevede si aliquote più basse rispetto all'IMU ma anche detrazioni più basse, non essendoci più i 200 Euro fissi ma un importo variabile da Comune a Comune. Un effetto questo sul quale il Comune non può comunque intervenire, trattandosi di norme nazionali, e che nel nostro caso specifico appare ancor più elevato quanto più bassa era l'IMU applicata a Trieste sulla prima casa nel 2012! In sostanza, per quanto appena espresso, i Comuni con un’IMU più elevata nel 2012 e con rendita media più elevata risultano aver avuto delle diminuzioni nel passaggio da IMU a TASI, mentre chi, come Trieste, aveva tenuto l’IMU più bassa risulta ora avere delle imposte maggiori. Inoltre, la tabella proposta dalla CGIA di Mestre per ogni Comune prende a riferimento immobili con rendite diverse, ed anche per tale motivo i dati non sono confrontabili. Ad esempio, per il Comune di Trieste viene preso il caso peggiore, mentre va sottolineato che per altri immobili la differenza è mediamente più contenuta. Come va anche ricordato che per gli immobili con rendita fino a € 300 non si pagherà nulla, mantenendo la fascia d’esenzione come nel 2012 e pure che lo 0,30 % per metro quadrato relativo ai rifiuti è stato eliminato e quindi ecco che – spiega ancora l’Assessore – relativamente al caso “inquadrato” nella tabella della CGIA i 100 Euro annui in più in realtà diventano già 70!. Ma di questa come di altre variabili e specifiche la ricerca della CGIA di Mestre sembra non aver tenuto conto. E in generale va detto che questo tipo di studi trovano ben difficilmente una loro omogeneità, anche per difficoltà obiettive di calcolo, e perciò presentano notevoli limiti. Per fare ancora un esempio conclusivo su questo aspetto – sottolinea ancora Montesano – nella citata tabella Trieste pare collocarsi ai vertici degli aumenti mentre Torino figura tra i Comuni che le tasse le sta diminuendo. Ma ciò può avvenire, appunto, perché Torino partiva da IMU ben più elevate della nostra, e la realtà è infatti che tuttora a Torino, nel concreto e al di là di “studi” e proiezioni, si pagherà molto di più che a Trieste!» 

«Analisi di questa natura poi – ha ulteriormente rimarcato Montesano – non tengono conto del confronto che è necessario fare tra i diversi servizi e livelli di servizi, o viceversa di mancati servizi e/o disservizi, che i Comuni messi a confronto erogano, e a cui la TASI si collega e “corrisponde”. E proprio per quanto riguarda la nostra città va ricordato con forza che Trieste offre ai suoi cittadini alcuni servizi fondamentali quali le scuole materne comunali e i Ricreatori che altre città assolutamente non possiedono, e quindi non offrono. Anche per questo realtà territoriali e con esperienze storiche molto diverse non sono paragonabili. In definitiva, non sono sufficienti dei parametri meramente matematici per equiparare situazioni e caratteristiche territoriali tra loro molto diverse.»

Al termine, l’Assessore Montesano ha precisato come alcuni incrementi delle Entrate tributarie nel nostro Comune siano dovuti anche a una più efficace lotta all’evasione condotta di recente, ma anche come, in realtà, nonostante tutto ciò, il saldo rispetto al consuntivo 2013 risulti negativo per 3,3 milioni in meno, sia per la perdita delle addizionali TARES ma anche per la scelta fatta di ridurre l’IMU sulle seconde case date in comodato ai parenti, seguendo in ciò le richieste di molti cittadini. L'Assessore ha infine confermato che le scadenze di pagamento della TASI saranno il 16 ottobre per la prima rata e il 16 dicembre per il saldo, e che le relative cartelle arriveranno prossimamente a domicilio dei cittadini a cura di Esatto.? 

Giunge pronta la reazione del Capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale Everest Bertoli«Sono davvero incredibili le motivazioni che l'Amministrazione adduce per giustificare l'aumento record di tasse a Trieste. Comprendo come una Giunta in carica da pochi mesi (39) non sappia che certi servizi a Trieste venivano offerti anche prima del suo insediamento. Centri estivi e scuole materne esistevano a Trieste ben prima dell'insediamento dell'Amministrazione di centrosinistra senza dissanguare le famiglie triestine. E quello che ci aspetta è ancora peggio visto che l'amministrazione comunale prevede per il 2015, come scritto nella relazione del bilancio, un ulteriore aumento delle tasse ed in particolare della TASI pari a circa 30% .»

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