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Foto Aiello

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Tavolo Mise Ferriera, Regione: "Non valuteremo nessuna proposta che non tuteli i lavoratori"

Arvedi è disposto ad investire 180 milioni di euro per la rincoversione. L'Assessore Rosolen ha dichiarato che non intende prendere in esame alcuna proposta che "non affronti con puntualità e chiarezza anche il nodo occupazionale"

Sono 180 i milioni che Arvedi è disposto ad investire dopo la chiusura del'area a caldo per la riconversione e il rilancio del laminatoio. Al centro del tavolo sulla Ferriera di Servola (Trieste), convocato a Roma dal ministro per lo Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, la questione occupazionale e l'entità dell'investimento. A riportarlo è il TGR Rai FVG.

La Regione, nel corso del tavolo, ha ribadito che è necessario ogni tipo di approfondimento sul personale, ivi compreso quello con contratto a termine, e sui percorsi di formazione da attivare in vista delle ricollocazioni; definire l'entità e la durata degli ammortizzatori sociali a cui si intenderà eventualmente fare ricorso; ridisegnare l'area della crisi industriale complessa di Trieste, mettendo in campo strategie coerenti di sviluppo del territorio.

Nodo occupazionale

"L'idea di riconvertire l'area - ha dichiarato l'Assessore FVG al Lavoro Rosolen - rappresenta senz'altro una suggestione ricca di opportunità per la città di Trieste e per l'intero tessuto economico e produttivo del Friuli Venezia Giulia. Va tuttavia sottolineato che l'Amministrazione regionale non prenderà in esame alcuna proposta che non affronti con puntualità e chiarezza anche il nodo occupazionale".

"Non è pertanto opportuno fissare scadenze per la riscrittura dell'Accordo di programma - ha quindi rimarcato l'assessore - senza che prima vengano messi dei paletti sui percorsi che le istituzioni e Siderurgica Triestina dovranno condividere per garantire prospettive e tempi, in primo luogo, alle centinaia di famiglie direttamente interessate dalla riconversione del sito". Rosolen ha chiuso l'intervento ponendo l'accento sul tema della sicurezza dell'impianto siderurgico triestino e richiamando l'azienda ai propri obblighi in forza del fatto che "il 21 ottobre scorso, all'atto della presentazione del piano industriale, non è stato avviato alcun percorso di dismissione". Ecco perché, secondo Rosolen, "ogni impegno precedentemente assunto a tutela della sicurezza dei lavoratori deve essere mantenuto senza se e senza ma".

Fronte ambientale

Sul fronte ambientale, Scoccimarro ha infine evidenziato che, a seguito dell'incontro tra i funzionari regionali e ministeriali, entro metà dicembre verrà presentata istanza formale per la modifica degli accordi relativi alle bonifiche e dell'Autorizzazione integrata ambientale.

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