Il Teatro degli Orrori chiude il sipario, Valente: "Grazie a tutti"

Sono stati una pietra miliare della storia del rock italiano. Nel gruppo anche il talentuoso batterista triestino Valente che ha voluto ringraziare i suoi fan

 Il Teatro degli orrori si è sciolto e no, "non è uno scherzo, non è neanche una fantasia". "Il Teatro degli Orrori non esiste più. Lo sapevate già, ma io ho preferito tacere, nella speranza che le circostanze mutassero in qualche modo. Ma la vita a volte non va come si desidera o ci si augura. Tutto ciò mi spiace e mi addolora ancora" ha scritto il frontman Pierpaolo Capovilla in un post. "Direzioni diverse" forse, ma come ha ben detto, lo sapevamo già. D'altronde un simile epilogo si poteva leggere nei cinque anni di silenzio che hanno preceduto il fatidico giorno in cui è diventato reale un pensiero che avevamo un po' tutti. E poi c'è stato il lungo post del batterista triestino Frank Valente dove si è scusato per "non aver ritenuto necessario scrivere la parola “fine” da nessuna parte" e dove ha ringraziato i fan per "l’indescrivibile amore trasmesso".

Sono tanti e inevitabili i commenti. Il lungo messaggio ha risvegliato vecchi ricordi e momenti che avevamo intrecciato con le loro note e gli immancabili concerti dove l'energia era palpabile, come quello all'Etnoblog di Trieste. Ruggine e fuoco gridavano raffinatezza: era una band che leggeva le nostre parti più oscure e lo faceva bene, una band che forse in questo momento storico avrebbe potuto starci accanto ancora un po'. Ancora molto.

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