menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Teatro Verdi: sciolto il contratto con Ezio Bosso come direttore stabile residente

Il sovrintendente: «Inconciliabilità delle note difficoltà in cui versa la lirica italiana con le necessità programmatiche e artistiche del Maestro»

Il Sovrintendente della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste rende noto con profondo rammarico di avere formalizzato il recesso con effetto immediato dal rapporto di collaborazione con il Maestro Ezio Bosso, quale Direttore stabile residente del medesimo Teatro. Così viene annunciato in un comunicato congiunto del teatro Verdi: «La decisione, che non trascura il successo registrato dagli eventi sino a oggi realizzati nel segno di tale collaborazione e non preclude la possibilità di futuri progetti con il Maestro, è maturata a seguito della constatata inconciliabilità delle modalità organizzative imposte dalla normativa vigente alla Fondazione nel quadro economico determinato dalle note difficoltà in cui versa la lirica italiana con le necessità programmatiche e artistiche del Maestro».

Il Maestro Ezio Bosso, nel medesimo comunicato «prende atto con dolore della decisione adottata dalla Fondazione, con la quale ha sempre inteso – come intende anche in questa circostanza – mantenere un rapporto improntato alla massima collaborazione. Ringrazia la Direzione, i corpi artistici, le maestranze e i lavoratori tutti del Teatro Giuseppe Verdi per il lavoro svolto con entusiasmo e per la reciproca occasione di crescita. Ringrazia profondamente la città di Trieste e il suo Sindaco per la calda accoglienza ricevuta e per l’affetto manifestato nei suoi riguardi, il cui ricordo porterà per sempre nel cuore».

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

La ricetta della torta mimosa per festeggiare le donne

social

Tradizioni del Carso: perché andar per osmize

social

Festa della Donna: le idee regalo per sorprendere chi ami

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TriestePrima è in caricamento