Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca Piazza Giuseppe Verdi

Teatro Verdi, Uilcom: “Accordo di prossimità per ‘storiche’ maschere”

Il presidio del personale di sala in occasione del concerto commemorativo per le vittime Covid19. Il segretario regionale Luca Mian: "Serve un accordo di prossimità in deroga, che è sempre stato stipulato, di anno in anno, a partire dal 2013, per tutelare il posto di lavoro del personale di sala più esperto. Quest’anno, inspiegabilmente, non è stato sottoscritto”

“Basterebbe sottoscrivere un accordo di prossimità, un accordo territoriale in deroga per consentire l’assunzione delle maschere “storiche” del Teatro Lirico Giuseppe Verdi. Si tratta di 15 lavoratori, impiegati in media da oltre 10 anni, lasciati a casa per questa stagione senza neppure una spiegazione”.

Lo afferma il segretario regionale della UIL COM FVG , Luca Mian, in occasione del presidio effettuato stasera dal personale di sala in piazza Verdi a Trieste, nell’area antistante l’ingresso del Teatro, in occasione del concerto Stabat Mater, evento commemorativo delle vittime del COVID19. L’obiettivo della manifestazione era quello di richiamare l’attenzione del pubblico sulla loro sorte lavorativa e ottenere il reintegro. 

“La normativa sul personale di sala, impiegato con un contratto a chiamata, consente di assumere lavoratori con meno di 25 o più di 55 anni. Per stipulare contratti nella fascia 25-55 anni, in cui si collocano buona parte delle maschere “storiche” – spiega Mian – serve un accordo di prossimità in deroga. Tale accordo è sempre stato stipulato, di anno in anno, a partire dal 2013, per tutelare il posto di lavoro del personale di sala più esperto. Quest’anno, inspiegabilmente, non è stato sottoscritto”. 

Le RSU avevano indirizzato ai vertici del teatro già due richieste – il 29 aprile e il 28 maggio - per stipulare tale accordo, senza ottenere alcuna risposta.  Nessuna risposta è arrivata al teatro neppure all’analoga richiesta avanzata dal personale di sala. Solo dopo l’annuncio del presidio programmato in occasione della riapertura del teatro, con il concerto gratuito riservato alle autorità e alle figure impegnate nella lotta al coronavirus, il Teatro ha manifestato la disponibilità a sedersi al tavolo per sottoscrivere l’accordo di prossimità qualora il ministero approverà la pianta organica appena inviata. 

L’ipotesi è stata respinta dai sindacati  nel “timore che tale ipotesi di intesa venga disattesa come accaduto recentemente per altri accordi che erano stati raggiunti con il Teatro. Chiediamo che venga stipulato subito l’accordo”, conclude Mian.

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