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Telecamere nei centri diurni e residenze per anziani «per migliorare il servizio già eccellente»

L'assessore Grilli: «Non sussiste alcuna situazione di emergenza bensì anticipa un servizio in vista dell'imminente legislazione in materia»

«Inizia un processo di garanzia nell'affidare i nostri ragazzi con disabilità alle strutture con la premessa che nel nostro territorio non sussistono situazioni complicate, anzi, i rapporti tra operatori, famigliari e ragazzi sono basati sulla fiducia e sul costante e stretto dialogo quotidiano». Così l'assessore ai Servizi e alle Politiche sociali Carlo Grilli ha annunciato l'operatività delle telecamere nel centro diurno di via Weiss - entro 10 al massimo 15 giorni - come primo passo di un percorso che interesserà oltre ai centri diurni comunali, anche le comunità alloggio e in seguito, nel 2017, le restanti strutture residenziali comunali per anziani Gregoretti, Casa Bartoli, Casa Serena, Centro per l'Anziano e Ralli (in via di prossima riapertura) e quelle convenzionate.

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«Il "sistema Trieste" è ormai collaudato - ha sottolineato Grilli – e l'attivazione delle telecamere, che avviene ovviamente dopo gli opportuni confronti e la condivisione con gli operatori, i famigliari e le organizzazioni sindacali, vuole esclusivamente apportare un miglioramento al già qualificato servizio offerto agli utenti e non vuole in alcun modo sostituirsi alle persone e alle buone relazioni tra operatori, genitori e ragazzi. Pertanto è bene ribadire che non sussiste alcuna situazione di emergenza tanto più in una città che è "modello di eccellenza a livello nazionale" e che per prima, a scopo preventivo, anticipa un servizio in vista dell'imminente legislazione in materia».

Le telecamere - come è stato spiegato anche dal direttore del Servizio Strutture interventi per disabilità del Comune, Luigi Leonardi e dal responsabile degli operatori del Centro diurno di via Weiss per la Cooperativa sociale 2001, Alessandro Grassi - che via via saranno attivate nelle varie strutture dopo le gare di appalto, saranno a circuito chiuso ed esaminabili esclusivamente dalle autorità competenti solo in casi di particolare gravità. È un'ulteriore garanzia operativa che tranquillizza tutti, operatori e famigliari – hanno detto – rispetto a episodi che non è mai da escludere che possano accadere.

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