Giovedì, 17 Giugno 2021
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Spaccio di droga, Brandi e Polidori: "Installate più telecamere fuori dalle scuole"

Nell'ambito di un finanziamento statale di 51mila euro i nuovi dispositivi sono stati installati fuori da 5 istituti cittadini. Brandi: "Prevenzione contro i 'venditori di morte'. Polidori: "L'obiettivo è coprire gran parte del territorio cittadino"

Più telecamere per combattere degrado e spaccio di droga davanti alle scuole: si tratta del progetto nazionale “scuole sicure” che, nell'ambito del decreto sicurezza, ha visto alla fine dello scorso agosto lo stanziamento di 2,5 milioni di euro. Di questi, 51mila sono stati assegnati al Comune di Trieste e saranno utilizzati per la videosorveglianza e un veicolo civetta per il nucleo di Polizia Giudiziaria della Polizia Locale. I comuni beneficiari sono stati scelti con i seguenti criteri: dislocazione territoriale, l'assenza di copertura di ripresa nell'impianto di videosorveglianza e il numero di iscritti alle scuole.

Le scuole coinvolte

I dettagli sono stati spiegati in una conferenza stampa davanti all'istituto Da Vinci alla presenza del vicesindaco e assessore alla Polizia Locale Paolo Polidori, l'assessore all'educazione Angela Brandi e il comandante della Polizia Locale Walter Milocchi. Le telecamere sono già state posizionate su illuminazione pubblica ed edifici comunali in cinque zone giudicate 'sensibili': la succursale del Petrarca in largo Sonnino, le scuole Oberdan e Da Vinci in via Veronese (oltre agli accessi di via Besenghi e del giardino Basevi), il liceo Dante nelle aree di via Carducci e via Giustiniano e, infine, la scuola media Codermatz in via Pindemonte.

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Polidori: "Monitorare gran parte della città"

Secondo Polidori “lo spaccio di stupefacenti è purtroppo presente negli istituti scolastici in genere e la prevenzione è importante, anche per quanto riguarda i fenomeni di bullismo. Sono in arrivo anche fondi regionali per un piano di videosorveglianza programmato a 360 gradi. Anche se alcune forze politiche in consiglio hanno dichiarato che le telecamere sono 'repressive', il che mi risulta incomprensibile, il nostro obiettivo è quello di riuscire a monitorare, se non il 100 percento, la gran parte del territorio cittadino”.

Brandi: "Contrastare i 'venditori di morte'"

L'assessore Brandi ha poi insistito sull'importanza della prevenzione: “per contrastare i 'venditori di morte', ossia gli spacciatori di droga. Nell'ambito dei fondi statali investiremo anche una piccola quota in un progetto portato avanti dall'istituto Max Fabiani contro l'abuso di sostanze, denominato 'Unplugged', in collaborazione con l'ASUITS. Alla sorveglianza abbiamo abbinato quindi anche un progetto educativo”. 

“Lo stato  ha riservato queste risorse alle 15 maggiori città d'Italia (la quota è molto piccola perché siamo la 14esima)".- ha informato il comandante Milocchi, specificando che "è importante investire sulle zone adiacenti gli istituti più che sugli ingressi principali, già forniti di telecamere dall'allora provincia. Ad esempio, nel liceo Dante, sarà monitorata ache la via XXIV Maggio”.

“Altre amministrazioni – ha concluso Polidori - hanno investito in un aumento delle ore di sorveglianza, noi abbiamo preferito investire in dispositivi che rimarranno anche dopo l'esaurimento del fondo, in un'ottica più lungimirante”

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