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Tenta di Uccidere due persone in Svizzera. Dopo Inseguimento Viene Arrestato a Trieste

Ieri pomeriggio personale della Squadra Volante della locale Questura ha tratto in arresto un cittadino svizzero, B.C., nato il 10.03.1992 a Basilea, di origini turche. L’uomo è stato fermato dagli operatori al termine di un concitato inseguimento...

Ieri pomeriggio personale della Squadra Volante della locale Questura ha tratto in arresto un cittadino svizzero, B.C., nato il 10.03.1992 a Basilea, di origini turche.

L'uomo è stato fermato dagli operatori al termine di un concitato inseguimento che è iniziato nei pressi del Lisert, dove è stato controllato da una pattuglia della Polizia stradale di Gorizia, e che si è concluso - dopo spericolate manovre effettuate nel centro di Trieste - all'interno di una cantina di una villetta dove si era rifugiato.

In mattinata lo svizzero aveva cercato di uccidere due suoi connazionali e si era dato alla fuga utilizzando l'autovettura del padre.
Prontamente le autorità di Polizia svizzere, ipotizzando una verosimile fuga verso l'Italia, diramavano tramite l'organismo Sirene della Direzione centrale della Polizia criminale italiana una nota di ricerca, tramutatisi successivamente in una richiesta di arresto provvisorio ai fine dell'estradizione.

L'uomo, con il chiaro intento di scappare verso il Paese d'origine, a bordo dell'autovettura di proprietà del padre, in evidente stato di alterazione alcolica che è stata accertata tramite l'apposita strumentazione, si è diretto verso la nostra città percorrendo l'autostrada.

Una prima segnalazione di un veicolo che aveva urtato un guard-rail e aveva proseguito la marcia è giunta alla Polizia stradale di Gorizia.

Una sua pattuglia ha fermato l'uomo all'uscita autostradale di Trieste Lisert e, durante le fasi del controllo, egli eludeva lo stesso e ripartiva a forte velocità.

Veniva diramata la nota di fuga alla sala operativa della Questura di Trieste e lo svizzero veniva inseguito dagli stessi operatori della Polizia stradale lungo la Strada Costiera.

All'altezza del locale Tenda Rossa, questi riuscivano ad affiancare il fuggitivo al fine di bloccarne la sua condotta, ma questi speronava l'autovettura di servizio, che terminava la propria corsa e di fatto veniva resa inutilizzabile.

A questo punto il personale informava la sala operativa della locale Questura che disponeva la presenza di un equipaggio della Squadra Volante nei pressi del piazzale 11 settembre, a Barcola.

Si apprendeva che lo svizzero aveva tamponato un'altra vettura nei pressi del locale Marinella e stava procedendo a forte velocità, contromano e con sorpassi azzardati lungo un'arteria fortemente trafficata vista la giornata festiva e le buone condizioni meteorologiche.

Incurante di questo successivo tentativo da parte Polizia di Stato di fermarlo, egli ha proseguito la sua folle corsa verso il centro città, investendo un ciclista all'altezza di Roiano, e si è diretto verso le affollate rive cittadine.

Anche qua, compiendo tratti in contromano, ha attirato l'attenzione e la preoccupazione dei tanti passanti e si è diretto in aree pedonali, sempre seguito da personale della Squadra Volante, che manteneva una condotta di guida esemplare preoccupandosi dell'incolumità delle persone che passeggiavano in piazza della Borsa e in piazza dell'Unità d'Italia e mantenendo di fatto un contatto visivo con il fuggiasco. Ciononostante veniva investito un pedone proprio in piazza dell'Unità d'Italia.

Questi proseguiva lungo altre arterie cittadine e la sua corsa si fermava in via di Chiadino a causa delle limitate dimensioni della sede stradale.

Abbandonava il mezzo e a piedi è fuggito dapprima scavalcando il recinto di una villa; vistosi braccato dai tanti operatori confluiti sul posto, l'uomo cercava di scappare raggiungendo un'altra abitazione e si rifugiava all'interno di una cantina, dove è stato definitivamente fermato.

Nell'occasione l'uomo ha tentato un ultimo gesto di ribellione colpendo con un bastone di legno trovato nel locale gli operatori.

Visto l'efferato delitto compiuto a Basilea e appreso il profilo dell'uomo, egli è stato sottoposto ad accertamenti tecnico-sanitari e l'autovettura, i suoi vestiti, alcune dotazioni tecnologiche del veicolo e un'ascia sono stati posti sotto il vincolo del sequestro.

Lo svizzero è stato associato presso la locala Casa circondariale.


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