Cronaca

"Siamo stufi", i sindacati criticano il rinvio delle ferie degli infermieri. Poggiana: "Ultimo miglio"

Domani alle 15 è in programma una riunione sulla scelta di rinviare le ferie per il personale della Terapia Intensiva di Cattinara. Il Direttore di Asugi: "Verranno fatte il prima possibile, c’è bisogno di una mano da parte di tutti". I sindacati: "Sono stanchi morti"

“Le ferie non sono revocate, sono semplicemente rinviate e verranno fatte il prima possibile. Stiamo percorrendo l’ultimo miglio e c’è bisogno di una mano da parte di tutti: sono andato due volte in intensiva e ho trovato personale provato ma molto preparato. Per questo chiediamo agli infermieri di restare sul fronte per uscirne assieme”. A parlare è il Direttore di Asugi Antonio Poggiana che, raggiunto telefonicamente da TriestePrima, ha confermato le indiscrezioni secondo cui il personale del reparto di Terapia Intensiva dell’ospedale di Cattinara non potrà andare in ferie nell’immediato.

"I prossimi 15 giorni i più duri"

Il tam tam tra gli infermieri del reparto era iniziato già questa mattina con le voci in merito allo spettro delle ferie revocate che aveva messo in apprensione non solo il personale ma anche i sindacati. Una riunione è prevista a Cattinara alle 15 di domani 17 marzo. “Stiamo mettendo in sicurezza i moduli delle terapie intensive – ha sottolineato Poggiana – e per dare una mano a fare i turni arrivano infermieri anche dall’Isontino. Voglio tranquillizzare il personale, il rinvio delle ferie verrà fatto anche perché sappiamo come i prossimi 15 giorni siano quelli più difficili. È un anno durissimo per tutti e soprattutto per chi è in prima linea. Purtroppo, dopo essere riusciti a far riposare alcuni gruppi, la pandemia ha ripreso vigore e siamo stati costretti a procrastinare le ferie”.

"Chiedono di riposare, non di andare ai Caraibi": i sindacati

La scelta non è andata giù ai sindacati. Fabio Pototschnig della Fials commenta così: “Il personale risulta insufficiente, quindi per garantire ai pazienti un'adeguata assistenza si prospetta l'ennesima sospensione delle ferie che gli operatori sanitari avevano programmato per le prossime settimane. Visto che ci troviamo in zona rossa il personale dell'ARTA, ARTA COVID e Rianimazione dell'Ospedale Maggiore non ha chiesto le ferie per andare ai Caraibi, ma per recuperare le forze perse in un anno di pandemia. Il personale ha un estremo bisogno di riposare e staccare con mascherine, tute, visiere, respiratori, le ferie sono un istituto contrattuale indispensabile per il necessario recupero fisico e psico fisico. Si tratta dell'ennesimo sacrificio richiesto agli operatori già provati da questa infinita emergenza”. 

“Il nostro sindacato si opporrà in maniera netta – così Giorgio Jurkic della Cisl - visto che il personale non solo ha diritto alle ferie ma, appurato il carico di lavoro fisico e psichico, in questo momento ne ha assoluto bisogno. Capiamo perfettamente, però è un anno che ci chiedono di fare l’ultimo miglio. Ogni famiglia e ognuno di noi è stato colpito dal Covid, quindi questa situazione crea un malumore non indifferente”.  

"Sono stanchi morti, siamo stufi": così la Cgil

"Non può essere che la pandemia sia sempre e solo a carico del soliti disgraziati - questa la posizione di Francesca Fratianni della Cgil -. Chi governa questa regione deve iniziare ad assumersi le proprie responsabilità, gli infermieri sono stanchi morti e sulle spalle del personale sanitario ricadono il piano vaccinale, i turni, le ore che non vengono pagate, così come le ferie che ora vengono rinviate. Siamo veramente stufi". 

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