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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca

Terremoto in Centro Italia: convoglio di aiuti FVG arrivato ad Amatrice, tendopoli in allestimento

Sono almeno 241 le vittime, da dati ufficiali della Protezione civile, in un tragico bilancio che purtroppo sarà con molta probabilità destinato a salire

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24 agosto 2016:

Il sistema sanitario del Friuli Venezia Giulia, con tutti gli ospedali e il personale medico ed infermieristico, si è messo a disposizione del Dipartimento nazionale della protezione civile per far fronte a particolari emergenze che si dovessero manifestare nelle zone terremotate dell'Italia centrale. 

Lo ha reso noto l'assessore regionale alla Salute, Maria Sandra Telesca, comunicando come già questo pomeriggio, proprio su richiesta della Protezione civile nazionale, alle ore 14.00 una eliambulanza del 118 si è levata in volo con destinazione Rieti, dove è già impegnata nelle operazioni di soccorso. 

La destinazione è stata definita in accordo con la centrale operativa del Lazio del sistema 118

Sono in tutto 112 le persone della Protezione civile regionale del Friuli Venezia Giulia già pervenute o dirette nelle zone dell'Italia centrale colpite dal devastante terremoto della notte scorsa. 

Le forze di soccorso regionali concentrano la loro attività nel territorio comunale di Amatrice (in provincia di Rieti). Si tratta 70 volontari della Protezione civile, di 30 componenti del soccorso alpino e di dodici persone dello staff della Protezione civile regionale guidato dal direttore Luciano Sulli.

La colonna mobile dei volontari conta su 15 veicoli, mentre dodici mezzi, tra camion e autoarticolati, trasportano i materiali utili. A tutti questi si aggiunge un'ambulanza della Croce Rossa Italiana, che muove da Casarsa della Delizia. Camion e bilici sono preceduti da mezzi scout che verificano la percorribilità delle strade e verificano la praticabilità logistica. 

I volontari del Friuli Venezia Giulia monteranno nel territorio comunale di Amatrice una tendopoli da 250 posti che sarà già operativa per l'ora di pranzo di domani e il cui vettovagliamento sarà curato dagli alpini.

"Il Friuli Venezia Giulia è stata tra le Regioni d'Italia più rapide a intervenire", come ha rilevato il direttore tecnico della Protezione civile regionale Guglielmo Galasso, che presidia la sala operativa di Palmanova, mentre il direttore Sulli ha già raggiunto i luoghi del sisma. I primi soccorritori, con unità cinofile, erano partiti da Palmanova stamani a bordo di un elicottero. 

Tra gli apporti più qualificanti del Friuli Venezia Giulia, come ha ricordato nel punto stampa di stamani la presidente della Regione Debora Serracchiani, va segnalato l'elicottero in grado di mappare topograficamente le aree terremotate del quale solo il Friuli Venezia Giulia dispone e il cui utilizzo è stato immediatamente autorizzato.

Un secondo gruppo di unità cinofile della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, proveniente da Visco, con i cani "Flo" e "Chicca" addestrati alla ricerca di persone sotto le macerie, è partito da poco dalla centrale della Protezione civile regionale di Palmanova.

Il gruppo, che muove via terra, è composto da due addestratori di cani e da due tecnici di Fiumicello specialisti nelle tecniche di ricerca in territori colpiti da disastro sismico.  L'arrivo a
destinazione è previsto in tarda serata.

Nel frattempo le unità cinofile partite stamattina in elicottero da Palmanova, con volontari da Forni di Sopra e Maniago, si sono spostate da Sant'Angelo di Amatrice al centro di Amatrice, dove è
segnalata la maggiore urgenza.

Partita poco dopo le 15.00 dalla sede della Protezione civile FVG di Palmanova la prima parte dei dodici bilici (sei mezzi pesanti con tre furgoni) contenente la parte principale della tendopoli da 250 persone che presumibilmente sarà allestita nell'area di Amatrice. Nel corso del viaggio la Protezione civile nazionale comunicherà l'esatta destinazione, anche in considerazione dell'arrivo nell'area
terremotata di altre colonne delle Protezione civili regionali. 

La seconda parte della colonna partirà verso le ore 17.00. I dodici bilici contengono una tendopoli completamente autonoma, in grado di ospitare 250 persone e il personale (una settantina di volontari) partito oggi dal Friuli Venezia Giulia. La tendopoli infatti può contare su generi di prima necessità per 2/3 giorni, cucina da campo, docce e bagni chimici, oltrechè, ovviamente, tende, letti e coperte.

Partiti alle 12.00 dal Friuli Venezia Giulia i primi aiuti con uno stanziamento di 500mila euro. 70 i volontari della Protezione civile che raggiungeranno le zone interessate con 15 mezzi. Domani partirà anche un elicottero appositamente attrezzato per i rilievi topografici delle aree interessate dal sisma.

La presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani ha salutato la prima colonna di volontari - settanta persone - in partenza dalla sede della Protezione civile regionale di Palmanova (Ud) a bordo di una dozzina di mezzi diretta verso le località del Centro Italia maggiormente colpite dal terribile sisma della notte scorsa che ha causato morti e feriti.

In una conferenza stampa organizzata alle 10.30 alla sala operativa della Protezione civile regionale insieme al direttore Luciano Sulli, la presidente Serracchiani ha espresso il proprio cordoglio alle vittime del terremoto e ha reso noto che la Protezione civile del Friuli Venezia Giulia «si è attivata immediatamente, avviando alcune azioni concrete e importanti». 

Prima della partenza della colonna motorizzata, questa mattina si è già levato in volo l'elicottero con due gruppi del Soccorso alpino regionale con unità cinofile che potranno operare nella ricerca tra le macerie di persone ancora in vita. Soprattutto, Serracchiani ha annunciato l'immediata autorizzazione dell'invio di un elicottero attrezzato per fotografare con estremo dettaglio l'area colpita dal sisma. «Siamo l'unica Regione d'Italia - ha rilevato la presidente della Regione - che è in grado di effettuare i rilievi topografici dall'alto. Mettiamo così a disposizione della popolazione colpita uno strumento essenziale per mappare l'accaduto e capire dove bisogna intervenire, come abbiano già fatto in occasione di precedenti disastri».

Articolo in aggiornamento

Terremoto Centro Italia 24 agosto 2016

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