Cronaca

Terremoto, Serracchiani: «Esporteremo il Modello Friuli» 

La presidente della Regione Debora Serracchiani sulle misure da adottare per le zone interessate dal sisma del 24 agosto scorso

«Oggi abbiamo ricordato quanto fu importante, dopo la scossa di settembre, decidere di ricondurre tutte le operazioni di ricostruzione prima sulle attività produttive e economiche. Furono migliaia le persone costrette a spostarsi, a lasciare le loro case distrutte e non fu facile, scoppiarono tensioni, ma alla fine la comunità si ritrovò con determinazione nella volontà di tornare e ricostruire tutto
dov'era e com'era. Lignano commemora quel momento anche con un convegno organizzato da un sindacato: una scelta molto opportuna, perchè occorre sottolineare che quella strategia lungimirante fu condivisa da tutte le parti sociali».

Lo ha affermato la presidente della Regione Debora Serracchiani, intervenendo oggi al convegno "Dalla fine della speranza all'inizio del futuro", organizzato alla Terrazza mare di Lignano dalla FNP-Federazione nazionale pensionati CISL del Friuli Venezia Giulia.

«Se oggi parliamo di 'modello Friuli' è perchè sono state fatte scelte importanti quarant'anni fa: oggi cerchiamo di far comprendere anche alle popolazioni dell'Italia centrale che questa è la strada per un buona ricostruzione. Sono convinta che riusciremo a esportare il nostro modello, fatto di solidarietà e senso della comunità», ha affermato Serracchiani.

La presidente ha ricordato come con il terremoto del '76 sia stata creata la Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, «che oggi è un modello per tutti, ricordato anche nella riforma costituzionale come struttura organizzativa da seguire in tutte le altre regioni: questo ci rende particolarmente orgogliosi», ha commentato.

Dopo aver contribuito, attraverso la Protezione civile, a costruire la prima opera infrastrutturale dopo il sisma, il Friuli Venezia Giulia sarà prossimamente in Lazio per consegnare un altro importante tassello per il post terremoto. 

«Lunedì mattina sarò a Amatrice e a Accumoli assieme al ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina e al presidente di Coldiretti per consegnare i moduli donati dall'azienda friulana Danieli per consentire agli agricoltori di restare vicini ai loro allevamenti e alle loro case: un ringraziamento profondo va alla spa con sede centrale a Buttrio per questo importante contributo alla ricostruzione».

Serracchiani ha ricordato anche come la Regione, pianificando in sinergia con l'Associazione dei Comuni terremotati e sindaci della Ricostruzione del Friuli gli eventi per la commemorazione
del quarantesimo del terremoto, abbia previsto oltre al doveroso momento del ricordo anche molte iniziative che puntavano concretamente alla prevenzione.

«Quando le abbiamo organizzate non sono mancate voci di dissenso, qualcuno riteneva che si trattasse di uno spreco di risorse. Mi auguro che quello che è accaduto purtroppo dopo il 24 agosto
faccia riflettere, soprattutto gli amministratori pubblici: l'investimento in prevenzione è un'azione silenziosa ma lungimirante, che mette in sicurezza il territorio», ha affermato la presidente, ricordando che il Friuli Venezia Giulia è tra le cinque regioni italiane che può contare su un Piano d'emergenza in tutti i comuni.

Al convegno, introdotto dai saluti del sindaco Luca Fanotto, sono intervenuti tra gli altri il segretario regionale FNP CISL Renato Pizzolitto, l'allora assessore regionale alla Ricostruzione Roberto Dominici, Roberto Molinaro, già assessore regionale e al tempo del terremoto sindaco di Colloredo di Montalbano, l'ex sindaco di Meduno Lino Canderan, il segretario generale FNP CISL Lazio Antonio Masciarelli, e quello delle Marche Mario Canale.

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