Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca

"Terremoto" in casa Alma, la lista delle società sotto indagine

Sono ben 32 le società indagate che, secondo gli inquirenti, sarebbero parte di un sodalizio criminoso su cui pendono le accuse per associazione a delinquere e evasione. Scavone, sempre secondo le indagini, sarebbe stato a capo del giro milionario

Un "terremoto" ha scosso gli ambienti della società Alma dopo l'arresto dei vertici della società che controlla la Pallacanestro Trieste. La Guardia di Finanza di Napoli, coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli ha portato avanti un'indagine che vedrebbe, secondo gli inquirenti, una maxi frode fiscale pari a circa 70 milioni di euro e un'associazione a delinquere la quale, sempre secondo fonti delle Fiamme gialle, sarebbe stata capeggiata proprio da Luigi Scavone. Proprio il numero uno del basket triestino è stato "preso" nella sua casa nel napoletano mentre si accingeva a partire verso Dubai con uno zainetto nel quale i militari hanno scoperto oltre 300 mila euro in contanti.  

Quando la CISL denunciava ritardi nel pagamento

Gli indagati

In carcere sono finiti per l’appunto Barbarino Francesco, Scavone Luigi e Marconi Francesco. Sono stati concessi invece gli arresti domiciliari a Franco Carmine, consulente del lavoro di “ALMA S.p.a.” e delle società del gruppo, accusato di essere l’intermediario abilitato responsabile dell’inoltro telematico della quasi totalità degli F24 fraudolenti; Paloni Stefano in qualità di Direttore di Amministrazione, Finanza e Controllo di “ALMA S.p.a.”, Erhard Marco, collaboratore di Franco Carmine e tenutario della contabilità delle “cartiere”, Rinaldi Edoardo, amministratore prestanome di società “cartiere” e di altre compagini beneficiarie di indebite compensazioni. Inoltre, a finire ai domiciliari sono stati anche Granozio Fiorinda, amministratore prestanome di società beneficiarie di indebite compensazioni; Almanza Francesco, consulente fiscale e intermediario responsabile dell’inoltro telematico delle dichiarazioni IVA delle “cartiere”, Di Monda Pietro, consulente fiscale e del lavoro, intermediario responsabile dell’inoltro telematico delle dichiarazioni IVA delle “cartiere” e degli F24 fraudolenti.

Arrestato Scavone, stava partendo per Dubai con oltre 300 mila euro in contanti

Sono 32 le società coinvolte nelle indagini. Di seguito la lista completa

Alma S.p.a., con sede legale a Roma avrebbe raggiunto un importo comprensivo delle indebite compensazioni pari a 46.295.846,43 euro, all’interno dei quali ci sarebbe anche l’imposta indebitamente detratta per utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.

Le società di Granozio Fiorinda

Sette società tutte rappresentate pro tempore da Granozio Fiorinda avrebbero realizzato operazioni per indebite compensazioni pari a oltre 12 milioni di euro. Le società sono Hibripost S.c.a.r.l., Evo Recapiti S.r.l. e Athena S.r.l, società Idea Lavoro Agenzia per il LavoroS.p.a, Articolo 1 – Agenzia per il Lavoro S.r.l. IGEA S.r.l e E-CARE S.p.a., Olisistem-ITQ Consulting S.p.a., OLI SISTEM S.r.l.

La Olisistem Start S.r.l., in una nota spedita a TriestePrima precisa che è indirettamente coinvolta rispetto ai fatti e alle vicende che costituiscono oggetto di indagine da parte della Procura di Napoli. La società è di contro pienamente operativa ed è autonoma e idonea a prendere ogni necessario provvedimento ordinario e straordinario relativo alla governance aziendale, per il tramite Amministratore e del board manageriale aziendale.

ITQ ERP Consulting S.r.l., con sede a Roma per 122.427,52 euro (importo delle indebite compensazioni), OPEN IT S.r.l., con sede a Roma per euro 51.862.34 (importo delle indebite compensazioni) e l'Adriatic Food Delivery S.r.l., con sede a Roma e rappresentata pro tempore da Stadio Giovanni, per euro 462.678,97 (importo delle indebite compensazioni).

Le società rappresentate da Giordan Giuseppe

L.C.T. Soc. Coop già con sede a Napoli, rappresentata pro tempore da Giordan Giuseppe e Alfredo Di Marino, per euro 5.182.136,84 (importo delle indebite compensazioni). Giordan Giuseppe è anche rappresentante pro tempore della GE.TER. S.r.l. (estinta il 31 luglio 2015), già con sede a Napoli, dove l’imposta evasa per emissione di fatture inesistenti ammonterebbe a 239.240,94 euro. Non ultimo, il Giordan risulterebbe rappresentante pro tempore anche della Evolution Services S.r.l. (estinta il 21 settembre 2016), già con sede a Napoli. In questo caso l’importo comprensivo del suo credito IVA inesistente utilizzato nelle indebite compensazioni e dell’imposta indebitamente detratta per utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, sarebbe di 7.003.827,37 euro.

Le società rappresentate da Marconi e Di Cuonzo

JOB S.r.l., già con sede a Milano, rappresentata pro tempore da Marconi Francesco, per 1.210.709,23 euro S.C. Solution S.c. a r.l., con sede a Milano, rappresentata da Sadir Lamya, per 199.709,44 euro e CSP Service Società Consortile a r.l., con sede a Napoli, rappresentata pro tempore da Di Cuonzo Maria Pia, per 918.258 euro (importo delle indebite compensazioni). Di Cuonzo rappresenta pro tempore anche la I.P.M. S.r.l. che risulta essere estinta il 24 aprile 2018, già con sede a Napoli e della FINCOM S.r.l. sempre con sede a Napoli i cui importi, derivanti sempre dal credito IVA inesistente utilizzato nelle indebite compensazioni, ammonterebbero rispettivamente a 6.428.129,57 e 5.542.187,88 euro.  

Tutte le altre società

Alba 94 S.c. a r.l. (estinta il 15 dicembre 2017), con l’ultima sede dichiarata a Napoli, rappresentata pro tempore da Guidara Simona, per importo pari a 969.217,98 euro, Area Logistica  S.r.l. con sede a Napoli, rappresentata pro tempore da Caiazzo Massimo, per 2.467.257,99 euro (raggiunti grazie a imposta evasa per emissione di fatture per operazioni inesistenti e importo delle indebite compensazioni), New Group Soc. Coop”, (estinta dal 12 luglio 2017), già con sede a Napoli, rappresentata pro tempore da Caparra Nazzarena Franca, per 483.301,67 euro (imposta evasa per emissione di fatture per operazioni inesistenti).

La Pallacanestro Trieste non è nelle lista delle società sotto indagine

ILCLA S.r.l. (estinta il 21 settembre 2016), già con sede a Napoli rappresentata pro tempore da Rinaldi Edoardo, per 7.211.137,68 euro, importo comprensivo del suo credito IVA inesistente utilizzato nelle indebite compensazioni e dell’imposta indebitamente detratta per utilizzo di fatture per operazioni inesistenti), Servizi Integrati  S.r.l. (estinta il 21 settembre 2016), già con sede a Napoli, rappresentata pro tempore da Caramia Paolo, per 8.860.930,44 euro sempre risultanti dall’importo comprensivo del suo credito IVA inesistente utilizzato nelle indebite compensazioni e dell’imposta indebitamente detratta per utilizzo di fatture per operazioni inesistenti) e C.I.T. Trezzano S.r.l.” (estinta il 23 giugno 2017), già con sede a Trezzano sul Naviglio (MI), rappresentata pro tempore da Tudisco Anna Maria, per 7.134.569,91 euro (importo del suo credito IVA inesistente utilizzato nelle indebite compensazioni).

Studio SMB S.r.l. (estinta il 3 maggio 2018), già con sede a Napoli rappresentata pro tempore da Vaccaro Nicola, per 6.062.763 euro importo derivante dal credito IVA inesistente utilizzato nelle indebite compensazioni, Edil Gen S.r.l. (estinta il 1° febbraio 2018), con sede a Napoli, rappresentata pro tempore da Parisi Enrico, per 9.558.455,96 euro sempre derivanti dal credito IVA inesistente utilizzato nelle indebite compensazioni e in ultimo la Ellem PH S.r.l.” (in fallimento dal 22 maggio 2018), con sede a Milano, rappresentata pro tempore da Tudisco Ciro, per euro 61.159,54 (importo del suo credito IVA inesistente utilizzato nelle indebite compensazioni).

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