Giovedì, 16 Settembre 2021
Cronaca

Terremoto in Regione, indagato l'assessore Torrenti per contributi irregolari: Serracchiani lo sospende

9.16 - La Procura di Trieste indaga su alcuni finanziamenti all'associazione "Spaesati" (di cui Torrenti era presiedente nel 20111). All'attacco della presidente i grillini: «La sospensione è un atto dovuto»

L'assessore regionale alla Cultura, Sport e Solidarità, Gianni Torrenti, è sotto inchiesta della Procura di Trieste: nel mirito sono finiti alcuni finanziamenti percepiti dall'associazione "Spaesati" di cui lo stesso Torrenti era sto presidente nel 2011. 

L'associazione, secondo gli incartamenti su cui sta lavorando il Pm Federico Frezza, non avrebbe pagato circa 9.000 euro alla società Bonanwetura, la società fondata dal Miela e di cui Torrenti era stato presidente (anche questa al centro di una polemica innescata dai grillini che avevano sottolineato come Bonawentura avesse contribuito con 10.000 euro alla campagna elettorale dello stesso Torrenti).

Avvertita immediatamente dall'interessato, la presidente Debora Serracchiani ha deciso di sospendere l'assessore, prendendone lei le deleghe, anche se Torrenti aveva deciso di presentare le dimissioni.

Su questo gesto hanno voluto dire la loro i rappresentanti 5 Stelle in Consiglio Regionale: «Quello che in qualsiasi Paese civile è un atto dovuto, per la presidente diventa un “atto apprezzabile”, un “atto di trasparenza”. Crediamo che la Serracchiani abbia bisogno di un periodo di vacanza». La capo gruppo del MoVimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Eleonora Frattolin.

«Non si capisce poi quale sia la posizione della Serracchiani - aggiunge la portavoce M5S -. Pare quasi che abbia solo “sospeso” il suo assessore, avocando a sé le deleghe, come se non ne avesse già abbastanza! Non possiamo credere che non abbia accettato le dimissioni. Lei che, a parole, non voleva indagati nelle liste elettorali, ora finisce per tenersi un indagato in giunta. È inaccettabile - attacca - che venga creata una nuova figura politica: “l’assessore in panchina” con i soldi dei cittadini!».

«Come consiglieri regionali del MoVimento 5 Stelle al momento non esprimiamo invece alcun giudizio su quanto sta trapelando in merito all’ex tesoriere del Partito democratico, diventato assessore alla Cultura poco più di un anno fa, dopo aver mancato l’elezione in Consiglio regionale. Come si dice in questi casi? - conclude Frattolin - lasciamo che la magistratura faccia serenamente il suo lavoro».

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