Cronaca

Terremoto in Croazia, le testimonianze da Zagabria: "È stato spaventoso"

Alle 12:19 di oggi un devastante terremoto ha colpito la città di Petrinja, a 46 km da Zagabria. Ecco le testimonianze di chi si trovava nella capitale

"Ero a casa, avevo appena iniziato a spolverare, quando ha iniziato a tremare tutto. Prima piano, poi sempre più forte. È stato spaventoso". Comincia così una delle testimonianze che abbiamo raccolto telefonicamente da Zagabria, per raccontare il forte terremoto, avvertito anche a Trieste, che si è verificato oggi a 46 chilometri dalla capitale, a Petrinja. A parlare è una madre di un bimbo di 9 mesi, che si trovava a casa con il marito: "Ho preso in braccio il mio bambino e mi sono nascosta nel vano della porta inserita nel muro portante. La scossa è durata per un po'. Ho visto la televisione tremare. Fortunatamente non è caduto nulla". "Abitiamo in un edificio costruito recentemente - ha continuato -, quindi non ci sono stati danni. Quando ha smesso, abbiamo preso alcune cose, le più essenziali, siamo saliti in macchina e siamo andati in un prato, dove siamo rimasti per circa un'ora. Fuori c'erano molte persone e le strade erano invase dalle auto. La gente era nel panico perchè questo terremoto è stato più forte ed è durato più a lungo di quello di marzo".

"E' difficile da descrivere" ha dichiarato un'altra donna, anch'essa madre, ma di un figlio ormai adulto. "Ero in soggiorno a parlare con mio figlio, quando all'improvviso l'appartamento ha cominciato a tremare molto rumorosamente. In quel momento non sapevamo cosa fare, eravamo fermi, immobili, quasi paralizzati. Abbiamo deciso di aspettare, sperando che si fermasse, ma le scosse diventavano sempre più forti. Sentivamo lo scricchiolio dei mobili e le finestre tremare, mentre dal corridoio si sentiva il mormorio di un inquilino che stava correndo giù per le scale e l'abbaiare dei cani. In seguito il tremolio si è ridotto ed infine, finalmente, si è fermato". "Sebbene avessi già vissuto il terremoto di marzo - ha proseguito -, sono comunque rimasta sorpresa e sconvolta perchè è stato molto più intenso. Sono quindi corsa sul balcone: molti inquilini e dipendenti degli edifici vicini erano usciti in strada e camminavano nervosamente, alcuni con le mascherine, la maggior parte senza. Le auto correvano lungo la strada e si sentivano le sirene delle ambulanze. Dato che vivo al primo piano e l'edificio è relativamente nuovo, questa volta (rispetto al terremoto di marzo ndr) ho deciso di rimanere in casa, anche perchè non è stato distrutto nulla. In tv e alla radio c'è stato silenzio per un po', poi hanno riferito che l'epicentro era a 46 km da Zagabria, a Petrinja e che c'erano stati diversi danni e feriti".

I video online

Sono diversi i video caricati sulla piattaforma Youtube che testimoniano il terremoto di oggi. In questo filmato, registrato dalle telecamere di sorveglianza di una casa privata, si vede l'albero di Natale prima oscillare e poi cadere.

La solidarietà del popolo croato

La notizia ha colpito tutto il Paese e la solidarietà del popolo croato non si è fatta attendere. In poche ore, infatti, è nato un gruppo Facebook in cui gli utenti hanno messo a disposizione dei terremotati case e appartamenti, o dove semplicemente si sono offerti volontari per aiutare. Molti annunci appaiono anche nei commenti dei post dei giornali croati. Tanti anche i messaggi di solidarietà e preghiere per le vittime.

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