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Cronaca

Terrorismo: arrestato il membro di una cellula Isis, ospite del Cpr di Gradisca

Il 25enne apparteneva a un gruppo esperto nel fabbricare ordigni. Un’operazione delle Digos di Venezia e Gorizia. Roberti: “Riprendere immediatamente le riammissioni in Slovenia”

Accusato di far parte di una cellula dell’Isis esperta nel fabbricare ordigni, si trovava nel Cpr di Gradisca ed è stato ora arrestato in un’operazione delle Digos di Venezia e Gorizia. Si tratta di un 25enne tunisino, su cui pendeva un mandato di cattura internazionale del Tribunale di Tunisi ai fini dell’estradizione, per “partecipazione ad associazione terroristica e atti di terrorismo”. Era già stato segnalato come sospetto a ottobre, dopo il suo sbarco in Sicilia.

L'assessore regionale alla Sicurezza, Pierpaolo Roberti, nel congratularsi con le forze dell’ordine, dichiara che "quanto avvenuto deve fungere da invito per il Governo a riflettere sull'aumento dei giorni di permanenza nei centri per il rimpatrio, riportandoli a quanto originariamente previsto dai decreti sicurezza Salvini. Serve inoltre un ampliamento delle funzionalità, del numero di posti, del personale operante nelle strutture e anche un potenziamento dell'organico degli Ufficio del Giudice di pace per gestire i ricorsi presentati contro i rimpatri ed evitare che questi possano essere bloccati a causa del superamento dei tempi di decorrenza dei provvedimenti previsti dalla legge".

L'assessore ha infine sottolineato "la necessità di una immediata ripresa delle riammissioni con la Slovenia per bloccare tutti i flussi di clandestini che, come dimostrato da quanto avvenuto oggi, possono essere facili canali di ingresso per terroristi o aspiranti tali in Italia e in Europa".

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