Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Terrorista ucciso, Viterbo (Autonomi di Polizia): «Grave che chi ci governa metta allo sbando i poliziotti facendo i loro nomi»

Tommaso Viterbo, il segretario provinciale Autonomi di Polizia di Trieste, sui fatti relativi all'uccisione del terrorista di Berlino a Milano

Il segretario provinciale Autonomi di Polizia di Trieste, Tommaso Viterbo sui fatti di cronaca avvenuti a Milano relativi all'uccisione del terrorista di Berlino: «Come volevasi dimostrare secondo certe persone i ruoli si sono invertiti, i terroristi sarebbero i poliziotti, adesso iniziano a scavare nel passato degli stessi perché per forza si deve trovare una connessione col negativo. Certo sarebbe stato meglio (sempre per quella specie protetta di perbenisti)  che fosse accaduto il contrario e cioè che il terrorista avesse abbattuto "gli sbirri", ma fatela finita».

«Voi che parlate senza avere la cognizione di ciò che dite andate voi al posto dei poliziotti e vediamo che soluzione trovate quando uno vi punta una pistola e vi spara. Tutti professori ovviamente stando dietro la scrivania. Adesso aspetto solo l'atto dovuto (l'avviso di garanzia), le chiacchiere stanno a zero e molti fanno finta di non vedere che siamo in guerra sia psicologica e sia fisica!»

«E sarà sempre peggio se non si corre ai ripari  tutto ciò è allucinante, coloro che parlano sono proprio quelli che dovrebbero stare zitti e rispettare chi difende la sicurezza. Nessuno delle forze dell'ordine si sveglia alla mattina per andare al lavoro e pensa minimamente "chi ammazzo oggi"? Siamo un paese civile e non deve passare il messaggio contrario. Che indagassero su chi ha favorito il terrorista ad arrivare dalla Germania in Italia passando indisturbato, chi lo ha aiutato e con che soldi».

«Certo poi abbiamo chi sta al governo che mette su un piatto d'argento nomi e cognomi dei poliziotti. Vergogna! Io voglio gente che mi tuteli non gente che si fa grande a caldo per fare bella figura e poi si tira indietro quando l’aria diventa pesante. Voglio proprio vedere come andrà a finire!  Ho scoperto che chi fa il proprio dovere diventa immediatamente un fascista o un estremista, quando purtroppo si arriva ad un epilogo del genere. Ribadisco che nessuno delle forze di polizia si alza la mattina per andare a caccia di balordi e sterminarli  non voglio immaginare lo stato d'animo dei due poliziotti».

«È il momento di dire basta e correre ai ripari, siamo alle solite, polemiche sterili che trovano il tempo che trovano! Adesso bisogna tenere alta la guardia, lo dico a tuti i colleghi delle forze di polizia i quali potrebbero essere obiettivi dei terroristi. Mi dispiace per i colleghi di milano che hanno fatto bene il loro dovere e con la pubblicazione di foto e nomi sono esposti a tutti i rischi, è grave che chi ci governa metta allo sbando i poliziotti mettendo a nudo le loro vite  facendo i loro nomi».

«Per tutto ciò, devono saltare i vertici dello Stato, onore alla Polizia di Stato e a tutti gli operatori delle forze di polizia. A ricordo, non dobbiamo dimenticarci della liberazione del generale americano Dozier ad opera del reparto speciale della Polizia di stato dei Nocs. Tutti i governi del mondo fecero le congratulazioni alla polizia italiana, ma poi magicamente  fu aperto un fascicolo nei confronti degli stessi e nel frattempo fu sciolto il reparto. Spero che non si ripeta di nuovo».

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