Test sierologici su 8000 volontari in Fvg: si punta ad individuare gli asintomatici

Lo studio durerà due settimane ed è promosso dal Ministero della Salute e dall'Istat. Braccia operative la Croce Rossa Italiana e l'Azienda Sanitaria

La Regione Fvg partecipa all'indagine nazionale promossa dal Ministero della Sanità e dall'Istat che in due settimane raccoglierà in tutta Italia un campione di sangue di 150 mila persone per capire il numero di cittadini che hanno sviluppato gli anticorpi al coronavirus. Lo studio, che potrebbe fornire dei risultati significativi anche e soprattutto in relazione ai casi entrati in contatto con la malattia e ai cosiddetti asintomatici, è stato annunciato dal governatore Massimiliano Fedriga e dall'assessore alla Salute Riccardo Riccardi. 

Individuare gli asintomatici

La Regione avrà come braccia operative la Croce rossa italiana e l'Azienda Sanitaria. L'esecutivo regionale punta ad ottenere "un quadro di riferimento della diffusione dell'infezione nel nostro territorio". I dati andranno a sommarsi ai test effettuati tramite tampone. "In Friuli Venezia Giulia - hanno spiegato Riccardi e Fedriga - l'indagine coinvolgerà un campione di 8mila persone, il quale è rappresentativo dell'intera popolazione, in quanto stratificato per età attraverso 6 differenti classi a partire dai neonati, genere, Comune di residenza e settore di impiego". 

Come funzionerà

Ma come funzionerà?  "La Croce rossa contatterà le persone selezionate per lo studio, mentre il sistema sanitario regionale si occuperà dell'esecuzione
dei test, della raccolta e del caricamento dei dati sulla piattaforma informatica predisposta dall'Istat". Da lunedì 25 maggio la Croce Rossa interpellerà telefonicamente i cittadini del campione, somministrando loro un questionario e fissando l'appuntamento, che rimane comunque su base volontaria, per il prelievo del sangue.  

I centri sul territorio regionale

Per aumentare l'adesione, la Regione fa sapere di aver messo a disposizione per i test ben 21 centri in tutto il Friuli Venezia Giulia. "Nel caso le persone  individuate non potessero uscire di casa, come i soggetti fragili e quelli che presentano sintomi riconducibili al Covid-19, il prelievo verrà effettuato a domicilio da parte dei volontari della Croce rossa".

I campioni

I test saranno infine processati dal laboratorio dell'Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina al laboratorio dell'ospedale di Monfalcone, che eseguirà le analisi e trasmetterà i risultati grazie anche al supporto di Insiel e dell'Azienda regionale di coordinamento per la salute. "Il risultato del test - concludono i vertici regionali - sarà ovviamente comunicato anche alle persone coinvolte nell'indagine che, in caso di esito positivo verranno contattate dal Dipartimento di prevenzione per l'esecuzione del tampone, al fine di verificare l'eventuale stato di contagiosità, e la presa in carico".

L'indagine

Verranno automaticamente avvisati i medici di medicina generale così da sapere se i loro assistiti faranno parte del campione. In caso di risultati positivi saranno contattati dai dipartimenti di prevenzione. In conclusione, gli esiti dell'indagine a livello nazionale verranno diffusi in forma anonima e aggregata per garantire la riservatezza. Secondo la Regione, l'operazione diverrà utile anche in campo scientifico per favorire la conoscenza dei meccanismi di
diffusione del virus che ha fermato il mondo. 

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