rotate-mobile
Martedì, 25 Giugno 2024
Cronaca

"La frontiera della paura", Trieste protagonista (in negativo) al Tg4

Un servizio che scredita la nostra città facendola apparire una "terra di nessuno" vittima dell'immigrazione clandestina e richiedenti asilo. Fernetti, moschea di via Maiolica e ovviamente il Silos son ostate le tappe del giornalista. Intervista anche al pugile Fabio Tuiach

"Qui Trieste, la frontiera della paura" è il titolo del servizio andato in onda al minuto 5 del telegiornale di Rete4 l'8 gennaio alle 11.30. Un servizio che in tre minuti vorrebbe descrivere la complicata situazione della città relativamente alla presenza dei profughi, ma riesce solo a dipingere un quadro dai toni estremisti di degrado e abbandono di Trieste che sembra vittima esanime di questo fenomeno.

La situazione è complicata, lo ha ammesso anche il sindaco Roberto Cosolini nei giorni scorsi quando ha firmato l'ordinanza di sgombero del Silos e spiegato ancora una volta che è necessario l'aiuto di tutte le istituzioni poichè Trieste è ormai ben oltre soglia di capienza massima di richiedenti asilo. 

Il giornalista del Tg4, senza contraddittorio o dichiarazioni delle istituzioni, parte da Fernetti «senza nessun controllo. Da qui può passare chiunque. (...) una frazione con più immigrati che italiani»; poi si arriva nel centro di Trieste «città frontiera ostaggio di un’immigrazione senza controllo» dove si trova «un centro islamico (moschea di via Maiolica)»; infine ovviamente il tour si conclude al Silos «punto più degradato (ieri sgomberato dalla Polizia ma di nuovo pieno)». 

Il servizio si conclude con l'intervista a Fabio Tuiach, minacciato e con un amico picchiato da immigrati (riferimento sbagliato in quanto si parla di Raul, aggredito da due romeni e due kosovari fuori dall'Ausonia la scorsa estate, ma non profughi, ndr).

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"La frontiera della paura", Trieste protagonista (in negativo) al Tg4

TriestePrima è in caricamento