Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Fiume Timavo, scoperta un'enorme cavità sconosciuta

L'eccezionale ritrovamento è stato fatto dagli speleologi della Trieste System Exploration che dal 2013 sta concentrando le sue ricerche sull'abisso di Trebiciano. Scoperta una cavità dalle vaste dimensioni

Foto A. Maizan (concesse da Sas che ringraziamo)

Il corso del Timavo potrebbe presto rivelare "un ambiente di vaste dimensioni" vale a dire una caverna molto grande che segue esattamente le due cavità gemelle fino ad oggi conosciute dagli speleologi. L'eccezionale scoperta è stata realizzata dall'edizione 2018 della Timavo System Exploration, il programma di esplorazioni speleosubacquee partito nel 2013 per interesse di Piero Luchesi della Società Adriatica di Speleologia di Trieste. Assieme agli speleologi del capoluogo regionale lavorano anche gli uomini della Fédération française d’études et de sports sous-marins e, non ultimi, molti speleo provenienti da diversi gruppi sloveni e italiani. 

Le ricerche

La Timavo System Exploration da anni compie ricerche sulle gallerie e sui collettori che compongono il corso del fiume Reka-Timavo nei pressi dell'abisso di Trebiciano, non lontano da Trieste. Oltre al famoso abisso, l'attività degli speleo si concentra anche sul pozzo dei Colombi, cavità collegata alle risorgive del fiume, portando i sub fino a oltre 80 metri sotto il livello del mare. March DouchetJérémie Prieur Drevon e Michel Philips sono i tre speleosub che si sono avventurati quest'anno negli "abissi". Le loro ipotesi e le loro ricerche hanno chiuso il cerchio sulla zona di Trebiciano.

L'abisso carsico

Anno dopo anno la mappatura dei canali è aumentata, portando a oltre 500 metri di gallerie fino a quel momento mai esplorate. Il sifone di uscita ha visto gli speleosub compiere dei progressi, vedendoli avanzare per circa 50 metri scoprendo due cavità a pelo libero, cioè non allagate, con presenza di aria. Sono questi gli ambienti che potrebbero essere l'anticamera di una scoperta ben più grande. I potenti soffi d'aria che giungono in superficie, nella dolina "Reka", avvalorerebbero le ipotesi degli speleo. 

Il "presagio" 

Il sifone d'entrata ha riservato poi l'ultima sorpresa: durante un'immersione, subito dopo una duna dii sabbia, gli speleosub hanno intravisto un passaggio nascosto che conduce ad una galleria di grandi dimensioni, assolutamente inesplorata. Nessuna possibilità nell individuare il soffitto, il lato destro e il pavimento anche se secondo gli speleo la galleria prosegue "alla grande". Per questioni di tempi di immersione i sub sono tornati in superficie. 

La scoperta

La prosecuzione del sifone di entrata segna quindi un elemento fondamentale nelle ricerche della TSE. Gli speleo torneranno sicuramente nelle viscere della Terra, per poter aggiungere un tassello alla misteriosa storia del fiume Timavo

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