Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca Barcola - Gretta / Viale Miramare

Topolini, 50 mila euro per nuove soluzioni per l'accesso al mare per i disabili (FOTO)

Sopralluogo degli assessori al Demanio e Lavori pubblici Giorgi e Lodi, con il presidente Anglat Giovanni Di Giovanni e i tecnici del Comune

foto di Emanuele Esposito

Un annoso problema, forse cronico, quello dell'accesbilità ai disabili del litorale triestino. Infatti, anche dove questo è stato immaginato, ossia al Terzo Topolino di Barcola, sono innumerevoli i disagi che le persone in carrozzina devono affrontare per godere di un bagno nella stagione estiva. 

A verificare le condizioni dello stabilimento comunale e vagliare nuove ipotesti sono stati l'assessore al Demanio Lorenzo Giorgi e quello ai Lavoiri pubblici Elisa Lodi insieme ai tecnici del Comune ieri, 29 marzo; con loro anche il presidente della sezione Fvg dell'Anglat (Associazione nazionale guida legislazioni andicappati trasporti) Giovanni Di Giovanni

Giorgi ha spiegato che il suo intento è quello di investire i circa 50 mila euro che da quest'anno il Comune di Trieste incasserà per le concessioni demaniali «sui servizi balneari, in particolare per renderlì accessibili ai disabili. Perchè parliamo spesso male del Sud, ma loro sono anni avanti a noi in questi termini: ci sono stabilimenti pubblici che mettono a disposizione infatti sedie a rotelle specifiche e ho visto addirittura delle "gru" per aiutare chi ha questo tipo di disabilità. Qui da noi invece, se oggi Giovanni volesse andare in acqua, non potrebbe farlo in autonomia». 

Molte le critiche espresse da Di Giovanni, «a partire dall'uscita dall'auto: sarebbe necessario far rientrare sul marciapiede il parcheggio riservato, perchè se no siamo costretti ad armeggiare con la sedia a rotelle con le auto che ti sfrecciano a pochi centimetri; poi sarebbe il caso di livellare al marciapiede le rampe, eliminando il dislivello di 5-7 centimetri», ha esordito il presidente Fvg Anglat.  Quanto ai problemi dei Topolini «già la rampa di discesa è un problema, non tanto in discesa, dove si può fronteggiare la pendenza con il freno, ma in salita: impossibile risalire a livello strada senza l'aiuto di qualcuno a meno di essere giovani nel pieno delle forze». Un altro problema è quello degli spogliatoi e servizi igienici: «Chi li ha ideati in metallo per motivi di pulizia, non ha pensato che appoggiarsi in estate, con la temperatura che arriva a 50 gradi, è un serio problema». Infine è stato analizzato l'ostacolo principale, ossia la rampa di accesso al mare: «Per prima cosa è necessaria allargarla, perchè se no ci passa una sola sedia a rotelle alla volta (perchè non si può entrare in mare con la propria carrozzina senza rovinarla) e chi vuole farsi il bagno dopo di me sarebbe costretto ad aspettare che io vada via; in particolare servirebbe un sistema a "gradoni" che parta dall'altezza della seduta della sedia a rotelle e che permetta, facendo leva sulle braccia, al disabile di andare in acqua autonomamente», ha spiegato e illustrato il suo progetto Giovanni Di Giovanni ai tecnici e assessori del Comune.

«Già l'anno scorso ci siamo interessati della questione con l'assessore ai Servizi Sociali Grilli - ha spiegato Elisa Lodi -, facendo rimuovere i sassi dalla rampa ed effettuare la pulizia del bagno disabili. Intanto, nel frattempo che prende il via l'iter progettuale con le relative autorizzazioni per questi lavori di miglioramento, parleremo nuovamente con i servizi sociali e l'assessore allo Sport Rossi per magari comprare delle sedie a rotelle per l'accesso al mare, del modello che ci potrà indicare un esperto come Giovanni, e magari pensare a degli orari specifici in cui avere dei volontari che aiutino i disabili a entrare in acqua».

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