Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca

Torrenti: «Italia, Paese di grandi risorse. Prima guerra mondiale, tentato suicidio dell'Europa»

17.23 - Lo ha affermato l'assessore ai Beni culturali, Gianni Torrenti in occasione della cerimonia promossa in occasione della festa dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate

«Al di là delle difficoltà contingenti e degli ostacoli che oggi si frappongono al nostro desiderio di guardare con serenità al futuro, siamo un grande Paese dalle grandi risorse, che non sempre è all'altezza delle proprie aspirazioni ma che quando è messo alla prova sul serio, mostra il suo carattere, le sue energie e la sua determinazione".

Lo ha affermato a Latisana l'assessore ai Beni culturali, Gianni Torrenti, che in rappresentanza della Regione Friuli Venezia Giulia ha tenuto un'orazione ufficiale alla cerimonia promossa oggi in occasione della festa dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate.

Riflessioni nel centenario della Grande Guerra, legame delle nostre terre con le Forze Armate, impegno dei nostri militari in missioni all'estero, e prospettive dell'Unione europea sono stati i temi dell'intervento di Torrenti, tenuto davanti ad autorità civili, militari e religiose, rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d'arma, cittadine e cittadini di Latisana.

 «Quest'anno - ha detto l'assessore - l'Europa ricorda il centenario del suo primo tentato suicidio, lo scoppio e l'estenuante consumazione della Grande Guerra. Un dramma che ha coinvolto tutto il nostro territorio regionale, dalle prime linee ardue sui monti, alle pietraie carsiche fino alle strategiche retrovie. «Una guerra di popolo» in cui anche «Latisana fu un punto di raccolta della sofferenza».

Torrenti ha quindi richiamato  «il fortissimo legame esistente tra le Forze Armate e la popolazione», che Latisana ben conosce. «In queste ore, in cui l'acqua torna a farsi fonte di preoccupazione, risalta ancora più vivido il ricordo degli alpini friulani che nelle tragiche giornate del 1965 e del 1966 furono l'avanguardia di quella che sarebbe stata poi la Protezione civile, svolgendo un ruolo di primo piano nell'operazione di apertura di un varco nell'argine sinistro del Tagliamento che consentì alle acque di rientrare nell'alveo».

Un rapporto, quello con le nostre Forze Armate, per Torrenti  «reso evidente anche dal successo che hanno riscosso recenti iniziative come la presentazione del Calendesercito 2015, o la cerimonia di consegna della bandiera di combattimento alla fregata intitolata all'eroico corregionale Virginio Fasan"

Infine l'Unione Europea,  «il balsamo sulle ferite di un continente prima piegato da due guerre mondiali, poi diviso dalla Guerra fredda». Un'Europa che "la crisi economica e dei valori, i mille problemi della convivenza in tempi complessi, stanno facendo apparire meno attraente, evidenziando quasi il vantaggio ingannevole di un tempo felice in cui ognuno stava per conto suo».

 «Occorre mettere da parte l'illusione dell'autosufficienza. Occorre opporsi laboriosamente alla deriva della rassegnazione e del tanto peggio», ha concluso l'assessore regionale Gianni Torrenti. "Ognuno di noi può fare la sua parte e portare una pietra alla costruzione di questa casa comune che è lo scudo dal male estremo: la difesa dalla guerra, la salvaguardia dei diritti e la prospettiva della crescita». Perché  «a cent'anni dallo scoppio della Grande Guerra possiamo dire a ragion veduta che sessant'anni di pace non hanno prezzo».

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