Traffico di droga tra Fvg e Padova: tra gli arrestati un monfalconese e un triestino

Cinque ordinanze di custodia cautelare e tre denunce in stato di libertà, sono state eseguite, nelle scorse ore, nell'ambito dell'operazione "Tornado", da Carabinieri e Polizia

foto di repertorio

La mattina di mercoledì 29 marzo scorso, i Carabinieri della compagnia di Monfalcone (Gorizia) e il personale del commissariato di polizia di Stato, nel corso di un'indagine svolta congiuntamente per contrastare il fenomeno di spaccio di stupefacenti iniziata nell’autunno 2016 e protratta sino agli inizi del 2017, hanno dato esecuzione a 5 ordinanze di misure cautelari e a 9 decreti di perquisizione domiciliare - ad Abano Terme, Montegrotto Terme, Trieste, Latisana (Udine), Gradisca d’Isonzo (Gorizia), Monfalcone (Gorizia) e Ronchi dei Legionari (Gorizia) - nei confronti di appartenenti ad un sodalizio criminoso che spacciava, principalmente, nel territorio di Monfalcone (Gorizia).

LE MISURE - PadovaOggi riferisce che è in carcere di Gorizia per Claudio Di Benedetto, 53 anni, residente a Monfalcone, pregiudicato, disoccupato. Arresti domiciliari per: Ceta, albanese di 31 anni, residente Gradisca d’Isonzo (Gorizia), meccanico; Daniele Corradini, 52 anni, residente ad Abano Terme, ristoratore; Andrea Dal Toè, di Trieste, 44 anni. Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per Umberto Guarriello di Monfalcone (Gorizia), 35 anni. Denunciati in stato di libertà: B.B., albanese di 34 anni; G.A., 57 anni, di Latisana (Udine); A.F., macedone residente a Ronchi dei Legionari (Gorizia), 35 anni.

LE PERQUISIZIONI - Nel corso delle operazioni, sono state eseguite anche perquisizioni domiciliari, che hanno permesso di rinvenire a casa di Di Benedetto, 95 grammi marijuana, 91 di hashish e bilancini. Una perquisizione eseguita a Montegrotto Terme in collaborazione con i carabinieri di Abano Terme a carico di S.A., 52 anni, tratto in arresto in flagranza reato per detenzione ai fini di spaccio, ha portato, invece, al rinvenimento di 5 grammi di cocaina e di un bilancino di precisione. Inoltre, lo scorso 24 novembre 2016, a seguito di un'intercettazione, è stato richiesto un riscontro ai carabinieri di Abano Terme, che hanno fermato e arrestato, in flagranza di reato, due persone: C.A.B., 22enne, e D.M.A.T., 20enne, entrambi romeni residenti a Ronchi dei Legionari (Gorizia), mandati da C.D.B. al ristorante di D.C. e trovati in possesso di 3mila euro in contanti e di 100 grammi di cocaina.

LA FIGURA PRINCIPALE -  Dal monitoraggio dell’officina in zona via I Maggio di Monfalcone è, fin da subito, emersa la figura di Claudio Di Benedetto, abitante a Panzano (Firenze), già noto alle forze dell’ordine, che assumerà nell’indagine il ruolo di protagonista e di figura principale. Grazie alle sue conoscenze era in grado di rifornirsi di cocaina, con acquisti di 100 grammi alla settimana di stupefacente con elevatissima percentuale di purezza ed a prezzi vantaggiosi.

I "CLIMATIZZATORI" DI ABANO TERME. Nel mese di novembre 2016, è stato accertato che Di Benedetto acquistava partite di cocaina nel comune di Abano Terme da Corradini, pregiudicato del luogo e gestore di un ristorante nel comune di Montegrotto Terme, ordinandola per telefono e riferendosi all’acquisto di "climatizzatori". Le forze dell'ordine hanno monitorato la consegna dei "climatizzatori", ovviamente inesistenti, da parte di Corradini e Dal Toè, incaricato da Di Benedetto del trasporto dello stupefacente: fermato quindi per un controllo dell’autovettura al casello autostradale di Ronchi dei Legionari, però l’uomo, accortosi della presenza di una pattuglia, ha gettato l’involucro contenente lo stupefacente (circa 125 grammi di cocaina) nelle vicinanze della cassa automatica del casello; l’involucro è stato recuperato dai militari impegnati nel servizio di pedinamento del corriere il 43enne è stato lasciato passare e sottoposto ad arresto differito. Il "boss" Di Benedetto, in quel momento agli arresti domiciliari nella propria abitazione, informato da Dal Toè di quanto accaduto, ha inviato sul posto Ceta, al fine di recuperare la sostanza stupefacente.

GLI ACQUISTI A TRIESTE -  Ceta, insieme a Guarriello, assuntore di sostanze stupefacenti che gli faceva da autista e persona di fiducia, effettuavano acquisti per conto di Di Benedetto nel comune di Trieste. Nel dicembre 2016, verificato che si erano recati in città per acquistare 10 grammi di cocaina da destinare in parte ad uso personale ed in parte ad altri "clienti" del monfalconese, i due sono stati controllati a Gorizia. Nell’occasione sono stati sequestrati 5 grammi di cocaina di elevata purezza.

GLI AVVENTORI DI ABANO -  Dopo quel controllo, il 24 novembre 2016, Di Benedetto ha organizzato un altro viaggio nel Padovano, nel ristorante di Montegrotto Terme, utilizzando questa volta due giovani di Ronchi dei Legionari (Gorizia), originari della Romania, C.A.B. e D.M.A.T.. In questa circostanza ha telefonato a Corradini, dicendogli che avrebbe mandato due amici e prenotando due coperti per una cena. Sulla strada del ritorno, appena usciti dal ristorante, i due sono stati fermati da personale dei carabinieri di Abano Terme. In quell'occasione, i militari hanno sequestrato la somma di circa 3 mila euro in contanti e 100 grammi di cocaina. I due romeni sono stati arrestati.

LA MOSTRA DI QUADRI - Nel contempo, Di Benedetto si è appoggiato ad altri suoi vecchi conoscenti, S.A., anche lui proveniente dal Padovano, e G.A., abitante a Latisana (Udine) e proprietario di una galleria d’arte, per procedere con loro nell’acquisto di altre partite di cocaina. Dopo alcuni incontri avvenuti nella sua abitazione e dopo il controllo su alcuni campioni di stupefacenti, è stata organizzata una "mostra di quadri" per addetti al lavoro a casa di Di Benedetto. La trattativa è stata interrotta poiché è sorto il dubbio di essere controllati, per quanto accaduto agli altri due corrieri.

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