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Traffico di migranti: 52 enne fermato per aver sequestrato una donna incinta (VIDEO)

Tra i capi d'accusa, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina ed estorsione. La donna era al settimo mese di gravidanza

Denunciato per aver sequestrato una donna incinta a scopo di estorsione, si trova ora in stato di fermo. Il cittadino serbo B.D., 52enne, è stato sottoposto al fermo di indiziato di delitto perché ritenuto responsabile, in concorso con altre persone in corso di identificazione, dei reati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, estorsione, sequestro di persona a scopo di estorsione nei confronti di almeno una cittadina kosovara al settimo mese di gravidanza. Il provvedimento è stato attuato alle prime ore dell'8 maggio 2018 dalla Squadra Mobile della Questura di Trieste, coordinati dalla locale Procura.

La vicenda è partita dalla denuncia sporta dal marito della donna il quale, nella notte dello scorso 6 maggio, ha riferito presso gli uffici della Questura che sua moglie era tenuta in ostaggio da parte di alcuni membri di un’organizzazione criminale dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina dal kosovo che avrebbero dovuto condurla in Italia, ma che, una volta ricevuto il compenso pattuito di 3mila euro, avevano preteso la somma di ulteriori 3mila euro per la sua liberazione.

Dopo essere risaliti al tipo e modello di autovettura utilizzata dai trafficanti per giungere in Italia, gli agenti l'hanno intercettata lo scorso 7 maggio nei pressi della stazione dei treni. Il veicolo è stato in seguito pedinato e bloccato mentre stava per oltrepassare il valico di frontiera di Rabuiese in direzione Slovenia.

Gli ulteriori accertamenti hanno accertato che B. D. aveva la disponibilità del numero attraverso la quale la donna aveva comunicato con il marito. Tra gli effetti personali del fermato è stato anche trovato un biglietto aereo per il Kosovo intestato a terza persona, individuato, nel corso dell’attività d’indagine, quale ulteriore membro della bamba criminale. Si è poi scoperto che il riscatto della donna era stato pagato dal fratello, domiciliato in un altro stato europeo. 

Dopo le indagini, B. D. è stato accompagnato al carcere del Coroneo.

Di seguito, il video dell'intercettazione del'auto.

Autovettura intercettata in stazione Centrale-2

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