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Giovedì, 30 Giugno 2022
L'inchiesta

Traffico illecito di rifiuti tra Friuli e Veneto: l'antimafia di Trieste chiude l'indagine preliminare

Al centro della complessa inchiesta della direzione distrettuale antimafia di Trieste e dei Carabinieri del Noe c'è la galassia di aziende che ruota attorno all'azienda Bioman di Maniago

La direzione distrettuale antimafia di Trieste ha chiuso una vasta indagine sul su un presunto traffico di rifiuti trasferiti senza autorizzazione dal Friuli in Veneto. Al centro dell'indagine che è stata condotta dal nucleo Noe dei carabinieri di Udine c'è la galassia di aziende che ruota attorno all'azienda Bioman di Maniago. Due i filoni: il trattamento del compost dello stabilimento di Cossana a Maniago (il materiale sarebbe finito nei campi dopo una decina di giorni dalla raccolta e non dopo 70 giorni come previsto dalla legge) e la raccolta dei rifiuti urbani. Dal Friuli al Veneto, secondo il Noe, avrebbero viaggiato, tra il 2017 e il 2020 ben 480mila tonnellate di rifiuti, smaltiti alla "Sesa" di Este. Gli indagati hanno ricevuto l'avviso di conclusione delle indagini preliminari. Le difese degli indagati sono all'opera per preparare le memorie difensive.

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