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Lunedì, 27 Giugno 2022
Due anni di indagini

Maxi indagine su traffico di rifiuti, 120 indagati, blitz anche in regione

Al centro sono finite aziende operanti nel settore della lavorazione dei metalli tra Vicenza e Treviso, ma con presunti clienti anche in Friuli Venezia Giulia. Smaltite quasi 4000 tonnellate di materiale ferroso. Due anni di indagine

Associazione finalizzata al traffico illecito di rifiuti. Sono ben 120 le persone finite iscritte nel registro degli indagati nell'ambito di un'inchiesta condotta dai carabinieri forestali di Treviso su coordinamento della Direzione distrettuale Antimafia di Venezia. Al centro dell'indagine ci sono cinque aziende impegnate nel settore della lavorazione dei metalli, con sede nelle province di Treviso e Vicenza, che avrebbero accolto e smaltito illecitamente un quantitativo di 3800 tonnellate di materiale ferroso. A cedere i rifiuti, senza registrarli, per risparmiare sui costi di smaltimento (si parla di diverse decine di migliaia di euro), sarebbero state decine di ditte di Veneto, Lombardia, Piemonte, Trentino, Friuli Venezia Giulia, Umbria. Dopo oltre due anni di indagini è scattato il blitz dei carabinieri, con una raffica di perquisizioni e sequestri, che risalgono al 14 e 15 marzo. 

Quattordici le ditte e le aziende perquisite. Posti sotto sequestro 62 veicoli e un capannone. Tra gli indagati già 45 quelli a cui è stata notificata l'informazione di garanzia. Sequestrate inoltre agende, documenti, rifiuti, fatture, fogli manoscritti, dispositivi e supporti digitali, pc e smartphone. Trieste non risulta essere coinvolta nel maxi traffico. 

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