Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca Viale Trieste

Tramway, "nulla osta" di Dipiazza «ma il Comune non mette un euro e attenzione all'inquinamento del terrapieno di Barcola»

Apertura del sindaco sul trenino del Porto Vecchio e il progetto che lo vorrebbe far arrivare dal Molo IV a Barcola, «ma il Comune ha altre priorità economiche, però avrete l'appoggio istituzionale, politico e degli uffici»

foto tratta dalla pagina Facebook "Tramway"

«Se volete giocare con i vostri trenini, fatelo pure. Ma il Comune non spenderà un euro per questo progetto perchè ha altre priorità economiche, però avrete l'appoggio istituzionale, politico e degli uffici per concordare gli interventi». Non c'è ancora accordo tra Ferstoria e il sindaco Dipiazza sulla cifra spesa per il Tramway (i primi parlano di 150 mila euro e il secondo di 300 mila euro stando ai dati in possesso dei suoi dirigenti), ma il primo cittadino da la sua "benedizione" al progetto che vorrebbe far arrivare il trenino fino a Barcola, però appunto senza che il Comune esborsi altri soldi. 

Dipiazza era presente alla conferesta stampa di sabato scorso, 11 novembre, in cui sono state presentate anche le 5 mila firme della petizione per la riattivazione del servizio, sospeso fin dal suo insediamento dal sindaco: «Queste sue parole sono state molto apprezzate da tutti i presenti e Roberto Dipiazza si è dimostrato sindaco di una città e non di parte - sottolinea Ferstoria -. Allo stesso tempo ha confermato che, pur nell'impossibilità economica di farlo, il Comune di Trieste non ha nulla in contrario affinché il progetto Tramway Porto Vecchio Trieste prosegua e continui fino ala sua naturale fermata di Barcola. Pertanto riteniamo che l'incontro sia stato positivo e costruttivo lasciando ben sperare per il futuro». 

Quanto alla riattivazione dei binari fino a Barcola, 120mila euro, per Quaiat (Ferstoria) si troveranno: «C’è la disponibilità dell’Autorità portuale e della Regione per interventi di manutenzione e infrastrutturali, per fare anche passaggi a livello e ripristinare un binario che comunque è in disuso da trent’anni». Per il diserbo invece si sono offerte le ditte triestine di manutenzione del verde e volontari a cui si aggiungono anche dei fondi europei individuati da Ferstoria per uno sviluppo ecologico del mezzo.

L’associazione ha lanciato poi anche l'idea di usare gli spazi inutilizzati dei binari contigui alla linea del Tramway sul terrapieno di Barcola per attrezzare un parcheggio per pullman turistici trovando però la ferma opposizione di Dipiazza invece si è opposto fermamente: «In questo momento nulla si può fare a Barcola perché è una delle zone più inquinate della città: per anni sono state scaricati lì e interrati i residui del vecchio inceneritore».

Sì invece del sindaco alla valorizzazione del Museo ferroviario, secondo anche il «progetto della presidente Serracchiani, che ha un programma straordinario per questo luogo. Tutti insieme stiamo collaborando per quest’area».

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