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Cronaca

"Transgender Day of Remembrance", incontro sulla transfobia: 27 vittime in Italia

10.59 - Appuntamento giovedì 20 novembre, alle 19.30, presso la Libreria Ubik

Giovedì 20 novembre, alle ore 19.30, presso la Libreria Ubik (piazza della Borsa 15, Trieste) si terrà l’incontro “Transizioni serene. Diventare ciò che si è”, organizzato dall’associazione Arcigay Arcobaleno Trieste Gorizia Onlus in occasione del “Transgender Day of Remembrance”, ricorrenza mondiale per ricordare le vittime dell’odio e del pregiudizio anti-transgender. All’incontro parteciperanno Antonella Nicosia, responsabile transgender di Arcigay Arcobaleno Ts Go Onlus; Margherita Bottino, psicologa e psicoterapeuta dell’Istituto Gestalt di Trieste; Patrizia Fiore, avvocato di Avvocatura per i diritti LGBTI - Rete Lenford e Daniel Saiani, presidente di Arcigay Arcobaleno Ts Go Onlus.

«Sarà un incontro-testimonianza – spiega Daniel Saiani – si parlerà della transizione e di cosa essa comporti non solo dal punto di vista medico-psicologico e legale, ma anche dal punto di vista personale». Durante la serata verrà inoltre presentato il documento, attualmente in fase di progettazione, elaborato in collaborazione tra Arcigay e Cedig – Centro Disturbi dell'Identità di Genere che verrà proposto alla Regione Friuli Venezia Giulia  per il supporto alle persone transgender, a quelle in fase di transizione e per il supporto post-operatorio.

Il “Transgender Day of Remembrance” è un appuntamento annuale che viene celebrato in tutto il mondo per ricordare le vittime della transfobia, una manifestazione dell’odio e del pregiudizio anti-transgender che, secondo i dati diffusi dal progetto internazionale The Trans Murder Monitoring (TMM), ha causato la morte di 1.162 persone transgender dal 2008 ad oggi, coinvolgendo 62 paesi. In Italia, negli ultimi 7 anni, sono state 27 le vittime della transfobia.

«La transfobia – conclude Daniel Saiani, presidente dell’Arcigay Arcobaleno Trieste Gorizia Onlus – si manifesta anche in molti atteggiamenti quotidiani che portano a una vera e propria discriminazione». Il sondaggio che l’Agenzia dell’Unione Europea per i diritti fondamentali ha svolto nel 2013 indica infatti che il 35% delle persone transgender intervistate ha ammesso di essere stato vittima di atti di violenza o di minacce e il 29% si ritiene discriminato in materia di occupazione o di condizioni di lavoro. Secondo gli ultimi dati Istat disponibili, inoltre, l’80,3% degli italiani ritiene che le persone transessuali siano discriminate. Il 75,2% ritiene inoltre poco o per niente giustificabile che un datore di lavoro rifiuti di assumere un dipendente con le qualifiche richieste perché transessuale. La percentuale sale al 77,6% nel caso in cui si consideri un proprietario che rifiuta di affittare un appartamento a una persona transessuale e all’89,8% nel caso di un lavoratore trattato meno bene dai colleghi perché transessuale.

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