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Giovedì, 18 Agosto 2022
Il sindacato sul piede di guerra

Usb contro Trieste Trasporti: "Situazione insostenibile, pronti alla mobilitazione"

Il sindacato segnala "turni scoperti, personale insufficiente, aumento di dimissioni volontarie, troppi straordinari, poche ferie e salari bassi ai nuovi assunti"

"Al momento uno dei servizi indispensabili per la nostra città si sta reggendo sullo straordinario e sulla soppressione di ferie e diritti". Lo dichiara il sindacato Usb in merito alla situazione del trasporto pubblico in città.

Secondo Usb si tratterebbe di una "situazione esacerbata dalla pandemia ma risalente partenza del nuovo contratto di servizio di TPL-FVG. Con l’arrivo dell’estate la situazione si è ulteriormente complicata, già prima con l’orario invernale e le scuole aperte non si contavano le corse perse, le linee soppresse, con notevoli disagi per l’utenza".

Si parla anche di "numerosi turni scoperti" e un "numero di conducenti da anni insufficiente a coprire il fabbisogno previsto dal contratto di servizio. Trieste Trasporti, per sopperire a tale incombenza ha richiesto un aumento della flessibilità tout-court, utilizzando lo straordinario come base strutturale su cui impostare la programmazione del servizio".
Dure le accuse a Trieste Trasporti e a TPL FVG: "in quanto azienda privata, ha l'interesse di veder garantito l’utile da dividere tra Azionisti Privati (Gruppo Arriva) ed Azionisti Pubblici (Comune di Trieste). Di conseguenza non c’è un vero interesse ad implementare il servizio". 

Situazione occupazionale e nuove assunzioni

Le condizioni lavorative all'interno di Trieste Trasporti, secondo Usb, starebbero producendo "una crisi occupazionale" e "dimissioni volontarie continue di conducenti giovani, ma anche con 25 anni di anzianità, come mai in passato si erano viste", con "stipendi per i nuovi dipendenti di 1300 euro al mese per un lavoro che prevede, oltre che responsabilità altissime, il lavoro in quasi tutte le festività (1 domenica libera ogni 6 settimane), una richiesta di straordinario praticamente obbligatorio e una concessione di ferie praticamente azzerata, dove anche le poche ferie concesse vengono decise dall’azienda che si limita a garantire i periodi definiti per legge"

"Trieste Trasporti & TPL FVG - spiega il sindacato - per arginare il fenomeno è corsa ai ripari organizzando una “Driver Academy” che grazie al contributo della Regione organizza dei corsi gratuiti per il conseguimento della patente e la futura assunzione che però è a tempo determinato in somministrazione di lavoro (agenzia interinale)".

L'azienda viene poi accusata di "aver eliminato sia i posti di lavoro degli amministrativi non applicando il turnover, sia quei posti di lavoro che erano ad appannaggio dei lavoratori inabili che dopo anni di servizio, colpiti da infortuni gravi o malattie oncologiche invalidanti, non trovano più una sistemazione in azienda e vengono invitati a licenziarsi o vengono parcheggiati a casa esaurendo i periodi di comporto malattia ed aspettativa".

Le accuse

Usb accusa anche i sindacati CIGL CISL UIL UGL e FAISA-CISAL, di aver stretto con l'azienda "accordi sempre più peggiorativi della condizione di lavoro", con "limitazioni impediscono di usufruire dei propri diritti liberamente, sempre con la solita motivazione di Esigenze di servizio. Tali limitazioni cominciano a derogare la legge. Ad esempio è stato limitato a 4 il numero delle persone che giornalmente possono andare a donare sangue/plasma. Fatto vergognoso e gravissimo. Chi si avvale dei permessi della legge 104 (per la tutela di parenti disabili) deve preavvisare l’azienda della fruizione di tali permessi con 21 giorni di preavviso. Anche questo, fatto non contemplato da nessuna parte e agiuto unilateralmente da Trieste Trasporti". 

"Coloro che devono recarsi a fare delle importanti visite mediche - continua il comunicato - non possono usufruire delle proprie ferie/permessi perché puntualmente negate. A chi volesse spostare il proprio giorno libero accordandosi con l’ufficio turni per lavorare in altra data viene sistematicamente negato il consenso. Nella continua logica del risparmio, è stata tolta da parte dell’Azienda la copertura assicurativa sui mezzi aziendali facendo ricadere sull’autista le responsabilità dei danni e quindi il pagamento delle spese.
In questo quadro decisamente compromesso, il personale sta scappando o esplodendo. Continuano a evidenziarsi situazioni gravi di stress, un aumento verticale di malattie professionali e patologie correlate al carico di lavoro e al carico di stress".

Le richieste

Il sindacato si dice quindi "pronto a organizzare una mobilitazione straordinaria" e avanza richieste tra le quali un tavolo di confronto plenario in presenza di azienda e istituzioni, la revisione del contratto di servizio regionale, aumento dei salari, garanzia di ferie e "reinternalizzazione di tutte le posizioni che oggi possono essere utilizzate per il personale inabile per cause lavoro correlate o che sta affrontando percorsi di recupero da patologie gravi o invalidanti". 

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