Cronaca

Trasporto pubblico Fvg, il Tar annulla l'aggiudicazione: stop all'operazione da 1,2 miliardi

La Regione spiega il Tribunale che ha annullato gli atti impugnati riguardante la valutazione espressa dalla Commissione di gara delle offerte tecniche presentate dai concorrenti con l'obbligo per la Stazione appaltante "di rieditare la detta attività di valutazione delle offerte tecniche, con tutto ciò che ne consegue"

«Il Tar del Friuli Venezia Giulia ha nuovamente esaminato la gara europea a procedura aperta per l'affidamento dei servizi di trasporto pubblico locale bandito dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia nell'ottobre 2014 (per 1,2 miliardi in 10 anni), conclusasi lo scorso 27 gennaio con l'aggiudicazione, in via definitiva, a favore della società TPL s.c. a r.l. Con sentenza pubblicata ieri (25 luglio), ha definito il giudizio accogliendo il ricorso principale proposto dal Busitalia - Sita Nord srl solo relativamente al motivo di censura riguardante "le valutazioni operate dalla Commissione relative ai criteri qualitativi di valutazione delle offerte tecniche". Conseguentemente - spiega una nota della Regione - ha annullato gli atti impugnati "solo nella parte effettivamente incisa dalle illegittimità riscontrate, a partire dal verbale di gara n. 6" riguardante la valutazione espressa dalla Commissione di gara delle offerte tecniche presentate dai concorrenti».

«In sostanza il Tar - spiega la Regione -, considerando assolutamente corretti e legittimi i documenti di indizione della gara del TPL e quindi ritenendo del tutto conforme a norma l'intero impianto di gara posto in essere dalla Stazione Appaltante, ha ritenuto censurabile, sotto il profilo della carenza di motivazione, le valutazioni espresse nei relativi verbali dalla Commissione di gara. Ne deriva che il provvedimento di aggiudicazione della gara è stato annullato, con l'obbligo per la Stazione appaltante "di rieditare la detta attività di valutazione delle offerte tecniche, con tutto ciò che ne consegue"».

«La legittimità della procedura di gara era stata scrutinata sin dalle sue fasi iniziali dal Tar con sentenze del gennaio e del maggio 2015, entrambe confermate dal Consiglio di Stato. Con ricorso depositato lo scorso 8 marzo 2017, la legittimità di tale provvedimento e degli ulteriori atti riguardanti la procedura stessa è stata però nuovamente messa in discussione da Busitalia - Sita Nord s.r.l. e da Autoguidovie s.p.a., che ne hanno chiesto l'annullamento di provvedimenti impugnati sulla scorta di sei motivi di diritto, tre in via principale e tre in via subordinata. In data 7 aprile 2017, Tpl FVG scarl ha proposto ricorso incidentale per l'annullamento di tutti i verbali della Commissione giudicatrice e Rup nella parte in cui non era stata deliberata l'esclusione dalla gara del r.t.i. Busitalia Sita Nord Srl - Autoguidovie spa. Il ricorso incidentale - conclude la Regione - è stato respinto dal Tar Fvg».

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