Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca

Trattori all'"Assalto" della Regione

La protesta per le quote latte passa al livello successivo: tre mezzi parcheggiati davanti il Palazzo in piazza Unità La sede della Giunta regionale in piazza Unità è stata "assediata" dai trattori. Ieri mattina, mentre si svolgeva il Consiglio...

La protesta per le quote latte passa al livello successivo: tre mezzi parcheggiati davanti il Palazzo in piazza Unità

La sede della Giunta regionale in piazza Unità è stata "assediata" dai trattori. Ieri mattina, mentre si svolgeva il Consiglio regionale - in piazza Oberdan -, attorno alle 12.30 dalle Rive (dove sono parcheggiati una decina di mezzi agricoli da diverse settimane) si sono spostati tre imponenti trattori. Due hanno bloccato l'ingresso che da sulla piazza, mentre il terzo si è piazzato davanti all'altro ingresso difronte "Ai Duchi". Sul posto, a controllare la situazione agenti della Digos, delle Volanti e carabinieri.

«La vicenda delle quote latte ha impresso segni che in Regione ci stiamo lasciando alle spalle, con il dialogo, la ragionevolezza e nel rispetto della legge. Purtroppo un piccolo gruppo di 'irriducibili' vorrebbe trovare scorciatoie che non esistono, e anziché mettersi in regola ha scelto di compiere atti di intimidazione nei confronti della Giunta regionale». Ha affermato ieri sera il vicepresidente e assessore all'Agricoltura Sergio Bolzonello, commentando le azioni intraprese dal gruppo di produttori che ha bloccato gli ingressi del palazzo con alcuni trattori. «Ho già incontrato anche di recente gli autori della protesta - prosegue Bolzonello - e ho spiegato loro che la Regione non ha modo di sospendere le azioni nei confronti dei produttori destinatari di provvedimenti sanzionatori in materia di quote latte. Sospendere le sanzioni, peraltro, non sarebbe nemmeno equo nei confronti di tutti gli altri produttori 'splafonatori', che hanno sanato o stanno sanando le loro posizioni».

Anche Confcooperative Fvg, cui sono associate la quasi totalità delle cooperative del settore lattiero-caseario della nostra regione, si schiera dalla parte della legalità e ritiene ingiustificate le proteste di quella minoranza di produttori che non intendono rispettare le regole imposte dal regime di applicazione delle quote latte. «Dopo 30 anni di applicazione del sistema delle quote in Italia, sistema che terminerà nel 2015 - sottolinea Confcooperative Fvg - lo Stato italiano e tutto il sistema agricolo ha già abbondantemente pagato le inadempienze e il mancato rispetto delle norme vigenti da parte di pochi produttori che hanno deciso di lavorare al di fuori delle regole. L'Ue, infatti, in questi anni ha trattenuto alla fonte la sanzione dovuta dagli aiuti Pac agli agricoltori per più di 2 miliardi di euro recando un danno a tutti i settori agricoli. Confcooperative fvg ha sempre sostenuto il rispetto delle regole da parte di tutti, anche per considerazione delle migliaia di aziende zootecniche che, negli anni, hanno sopportato ingenti sacrifici economici per acquistare le quote di produzione e adeguarsi al sistema in vigore. Confcooperative Fvg sostiene quindi con fermezza la Regione nel suo impegno a garantire l'applicazione delle regole previste affinché non si incorra in ulteriori sanzioni che determinerebbero un danno economico per tutti i contribuenti italiani e per tutti quegli agricoltori che hanno rispettato le norme».

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