Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca

Triese Libera con i "Fratelli Veneti": «Lottiamo per i nostri Ideali e siamo Tacciati di Terrorismo»

Trasmettiamo il comunicato stampa inviatoci dal Movimento Trieste Libera riguardo i recenti arresti di esponenti indipendentisti in Veneto 7.4.14 | 10.45 - Quanto sta accadendo nel vicino Veneto non può lasciarci indifferenti. Gli arresti di...

Trasmettiamo il comunicato stampa inviatoci dal Movimento Trieste Libera riguardo i recenti arresti di esponenti indipendentisti in Veneto

7.4.14 | 10.45 - Quanto sta accadendo nel vicino Veneto non può lasciarci indifferenti. Gli arresti di molti esponenti dell'indipendentismo Veneto segnano un solco profondo tra le istituzioni dello Stato italiano e la popolazione. Ovvero tra le due componenti fondamentali di uno Stato democratico. La popolazione nomina le proprie istituzioni, eleggendone i rappresentanti. Le istituzioni garantiscono la buona amministrazione dello Stato nel rispetto dei diritti dei cittadini. Ma quando il patto viene violato, allora il sistema democratico cessa di esistere. E i cittadini cominciano a ribellarsi.

Accade così che nel Paese più corrotto della vacillante Unione Europea i cittadini ormai travolti da una crisi economica devastante, frutto dei malgoverni pluridecennali dell'impunita casta politica, si accorgano di non avere alcuna possibilità di cambiare questo marciume istituzionalizzato. Ormai sono da tempo spogliati di ogni diritto di voto effettivo. In Italia le elezioni sono infatti solo una farsa per garantire allo stesso sistema di potere, inalterato da decenni, il saldo controllo dello Stato. Un sistema di potere fatto di caste dalle caratteristiche prettamente masso-mafiose che si rigenera continuamente con governi frutto di accordi trasversali tra i poteri deviati.

L'involuzione democratica dell'Italia è tanto più rapida quanto più drammaticamente si propaga il collasso socio economico. Gli ultimi tre governi nazionali non sono stati nemmeno votati dagli elettori ma nominati direttamente dai notabili di Stato. L'Europa tollera, nella speranza di contenere i danni. Il crollo italiano determinerebbe infatti la fine di questa strana unione di popoli, forzata nel nome dell'economia. Troppo forzata. L'utopia della ricchezza per tutti alla fine ha prodotto solo la miseria per troppi. Destabilizzando Paesi troppo diversi per essere uniti tra di loro in mancanza di un reale ideale, che ovviamente non può essere solo materiale.

E così mentre la disattenta Europa dei banchieri chiede solo il rispetto dei conti (tradotto: riduzione del debito pubblico), la disperazione della gente senza futuro sale. E la miseria inarrestabile crea un nuovo esercito di rivoluzionari. Quello di coloro che ormai non hanno più nulla da perdere: o suicidarsi, o lottare fino in fondo. Nemico? Uno Stato ormai tiranno le cui istituzioni vengono viste ogni giorno di più come l'odiato occupatore delle proprie terre.

Questo, in territori con storia e identità nazionali plurisecolari di Stati indipendenti quali il Veneto, rappresenta un innesco potente per la reazione spontanea che stiamo vedendo. La voglia di staccarsi dallo Stato "canaglia" è sempre più forte e sentita ormai come unica salvezza da chi vede l'Italia come la portatrice di tutti i mali. Mentre le azioni repressive messe in atto dallo Stato italiano hanno l'effetto di rinsaldare le opposizioni e le diverse anime di quelli che a tutti gli effetti diventano "partigiani per la libertà".

Tutti coloro che si battono per i propri ideali sono dei "terroristi". Sta avvenendo anche a Trieste dove i cittadini che chiedono allo Stato italiano il rispetto dei loro diritti garantiti dal Trattato di pace del 1947 vengono denunciati come "eversori" e "attentatori" dell'unità dello Stato da parte dell'autorità giudiziaria. Si, proprio a Trieste in quel Territorio Libero occupato dall'Italia in violazione pluridecennale della legalità internazionale. Il Governo italiano qui a Trieste è stato fin troppo chiaro: chiunque si appelli alla legalità verrà perseguitato senza tregua dalle autorità italiane. La legge ovviamente non conta più nulla, diventando solo strumento di repressione nei confronti del popolo sottomesso.

Ecco perché comprendo perfettamente i fratelli veneti: anch'io oggi sono un cittadino veneto.

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