Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Sequestrati 15mila euro di beni archeologici in Fvg, certificati dalla Soprintendenza di Trieste

Una presunta appropriazione illecita. La Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio di Trieste ha partecipato, nel 2020, all'operazione "Bank", messa in atto dai Carabinieri di Udine (Nucleo Tutela Patrimonio Culturale)

La Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio di Trieste ha partecipato, nel 2020, all'operazione "Bank", messa in atto dai Carabinieri di Udine (Nucleo Tutela Patrimonio Culturale), che ha portato al sequestro di beni archeologici per 15mila euro.

A seguito di una segnalazione pervenuta per il tramite della Procura della Repubblica di Udine in relazione al presunto illecito possesso di beni archeologici da parte di un privato, i militari del Nucleo TPC di Udine hanno condotto una serie di accertamenti e verifiche che hanno confermato la presenza all’interno di una cassetta di sicurezza di un istituto bancario del palmarino di materiale di origine romano-aquileiese. I beni - 91 monete di epoca romana, 4 anelli, una borchia antica e 15 gemme lavorate- erano custoditi all’interno della cassetta assegnata ad una persona defunta ed ai cui eredi sarebbe spettato, pro quota, il contenuto.

Le indagini, svolte in collaborazione con la Stazione Carabinieri di Torviscosa (UD), hanno consentito di appurare che tali beni erano stati depositati proprio da uno degli eredi che in passato si era impossessato illecitamente di materiale archeologico aquileiese con l’aiuto di un conoscente, successivamente defunto. Sono stati pertanto richiesti alla Procura procedente due ulteriori decreti di perquisizione domiciliare, la cui esecuzione da parte dei militari operanti ha consentito di individuare e sequestrare ulteriori 3 anfore romane rispettivamente tipo Dressel 20, ovoide adriatica e una Keay 52, nonché un unguentario, 136 frammenti archeologici di varia natura, numerose tessere di mosaico romano, 9 monete romanee 6 sigilli di interesse archeologico.

Il valore complessivo dei beni recuperati, certificati come archeologici dalla Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio Fvg di Trieste e da un esperto numismatico che collabora con l’Università degli Studi di Udine, si aggira intono ai 15mila euro. Tre sono le persone indagate ai sensi dell’art. 176 “impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato”. E’ stata richiesta alla Procura procedente la definitiva confisca del materiale sequestrato a favore del citato Ateneo udinese per motivi di studio.

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